27 giugno 2016

Biennale Arte 2017: Xavier Veilhan rappresenterà la Francia, con un progetto che prende ispirazione dal Merzbau di Kurt Schwitters

 

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Nato nel 1963, rappresentato dalle gallerie Andréhn-Schiptjenko, Perrotin, 313 Art Project e Nara Roesler, Xavier Veilhan rappresenterà la Francia alla Biennale Arte 2017, con un progetto che ha già dei contorni ben definiti: un ambiente globale che abbraccerà l’intera superficie del padiglione, seguendo idealmente le installazioni The Studio (1993), The Forest e The Cave (entrambe 1998), che prendono spunto dal Merzbau di Kurt Schwitters, aggiungendovi la musica.
E non è un caso, infatti, che diversi musicisti provenienti da ogni settore saranno chiamati ai Giardini ad attivare la struttura e trasformarla in arena ideale per le loro creazioni durante i sei mesi della Biennale. 
Il padiglione diventerà così un luogo di fusione tra l’arte contemporanea e le sette note, dove anche il visitatore diventerà un partecipante attivo, invitato a una nuova lettura di ciò che lo circonda. 
Artista senza grandi freni poetici, nel 2014 ha anche progettato il castello di Rentilly con gli architetti Bona + Lemercier e lo scenografo Alexis Bertrand, e nel 2015 ha diretto i film Vent Moderne e Matching Numbers, che raccontano per immagini in movimento le esplorazioni “spaziali” tra le arti. La mostra a Venezia sarà curata dall’artista Christian Marclay e dal direttore del MAMCO di Ginevra, Lionel Bovier. 

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