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Riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, l’edizione 2016 del Premio ArtePollino, dedicata all’area geografica dell’omonimo monte, in Basilicata, vuole portare l’attenzione sui temi della cultura, dell’agricoltura, della tutela della biodiversità, e anche dell’arte contemporanea, scegliendo una serie di progetti che saranno in dialogo con i lavori di Anish Kapoor, Giuseppe Penone, Carsten Hӧller, Anni Rapinoja, Claudia Losi, Nils Udo, già presenti “site specific” nel parco.
Ed ecco così che parte il terzo episodio, con lo scopo di promuovere un nuovo sviluppo del territorio attraverso la creatività declinata su quella che è un’area protetta, specificamente dedicata alla protezione e al mantenimento della biodiversità e delle risorse naturali e culturali a essa associate.
Un tema che, in realtà, arriva non a caso in quello che è “Anno internazionale del Legume”, come sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2016, mentre nel 2015 era stata la volta della “luce”.
Un’occasione che vuole sottolineare l’importanza della biodiversità e della sua cultura sotto il punto di vista della sicurezza alimentare, e quindi della salute umana, oltre che alla lotta alla fame e la preservazione delle risorse naturali.
Ecco i motivi, insomma, per produrre una serie di opere d’arte da infilare in un paesaggio già ricchissimo di elementi costruiti dalla mano e dall’ingegno dell’uomo, emblemi come “aiuti” per la sussistenza e diventati parti integranti di un’identità non solo lucana, ma tutta italiana.














