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Una settimana panoramica sulla ricerca contemporanea internazionale nel campo delle live arts, evento unico in Italia ospitato nuovamente per questo 2016 dal Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna: la Live Arts Week alla sua quinta edizione conferma il fascino della sperimentazione, dalla proposta artistica al modus della fruizione, con un pubblico partecipativo e attento alle occasioni offerte, quali première in date uniche di lavori selezionati e in alcuni casi cooprodotti da Xing, organizzazione culturale che progetta, organizza e sostiene eventi, pubblicazioni e per l’appunto produzioni, con una particolare attenzione alle tendenze dei nuovi linguaggi.
In questa settimana speciale, che ha visto il Museo vivo e abitato fino a sera, un calendario di visual&sound performance, ambienti, installazioni, concerti, live media act e cinema espanso, concentrati sulla presenza e l’esperienza percettiva di corpi, movimenti, suoni e visioni, con un programma di opere dal vivo che ha davvero disegnato “una sorta di contro-design della fruizione” e trasformato gli spazi del Mambo. A partire dal prologo del 15 aprile dedicato alla prima esecuzione assoluta di Natten di Mårten Spångberg, la programmazione, da martedì 19, prosegue fino a oggi. Sono stati presentati: Edelweiss della danzatrice e coreografa francese Alix Eynaudi; SexGodSex del sound artist giapponese Minoru Sato; L’invincibile – Qual’è il suono di una mano sola che applaude? dal ciclo di azioni di ZAPRUDERfilmmakersgroup; Swedenborg’s Organ, la sound performance ‘illustrata’ dell’artista svedese Leif Elggren; il trittico del tedesco Florian Hecker costituito dalle opere sonore Chimerization, Modulator e Synthetic Hinge per la prima volta in Italia; e ancora iFeel3, nuova creazione del coreografo Marco Berrettini e A Mente Certa live audio visuale del duo portoghese Tropa Macaca.
Il palinsesto chiude con la proiezione del film Negus e a seguire la Negus – Celebration di Invernomuto, che si sposterà a Milano, al Cinema Beltrade il prossimo 5 maggio, concepita proprio insieme a Xing e che prevede al suo interno i tre live sonori di Lamin Fofana, Primitive Art e Duppy Gun Productions, accompagnati dal giamaicano I Jahbar.
Due i progetti che hanno affiancato il susseguirsi di live giornalieri: Ø, la serie di opere prodotte dal compositore norvegese Trond Reinholdtsen e Spectacles, lavoro di documentazione della coreografa e ricercatrice italo-belga Sara Manente sulle reazioni e le esperienze degli artisti e del pubblico nel corso della settimana.
Un’edizione carica di spunti, dove lo spettatore costituisce seriamente la cerniera tra linguaggio ed esperienza, attraversando tensioni estetiche e pratiche rappresentative del mondo contemporaneo. Nel curatissimo Quaderno-catalogo che accompagna il progetto, sono così condensate le intenzioni di Xing: «se è vero, come scrive Robin Mackay, che certe svolte nel pensiero possono accadere solo in compagnia di certi oggetti, […] ciò che abbiamo aggregato per questa settimana di arti viventi è una serie di “oggetti catalizzatori” che accompagnano la plasticità dell’immaginazione».
Per oggi si segnala inoltre l’attenta partecipazione delle gallerie della Manifattura delle Arti alla programmazione della Live Arts Week: alle ore 20 la P420 ospiterà una performance sonora di Riccardo Baruzzi all’interno della mostra “Del disegno disposto alla pittura”; e dalle ore 18 l’opening di Milena Rossignol, terza ed ultima mostra del progetto “Duetti” presso LOCALEDUE; Action at a Distance di Elia Cantori alla CAR drde; Hortus conclusus di Sicioldr da Blu Gallery e Buongiorno, Varvara Stepanova di Iulia Gabriela Toma & Claudiu Cobilanschiz in Galleriapiù. (Cristina Principale)
















