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Siamo ad Atene, per cui parlare di “calende greche” è quanto mai appropriato. Un fatto è certo: la classica citazione della Fabbrica di San Pietro, ad indicare il paradigma di una costruzione che non ha mai fine, è seriamente a rischio. Potrebbe infatti essere sostituita da quella del Museo dell’Acropoli, opera dello svizzero Bernard Tschumi che dopo l’annuncio – ovviamente non rispettato – dell’apertura nel settembre 2008, pare che schiuderà le porte il prossimo 20 giugno. Ad annunciarlo – forse incrociando le dita sotto il tavolo, pensando che il museo in origine doveva aprire di Atene 2004 – il ministro della cultura Antonis Samaras, che ha confermato che la struttura esporrà più di 4mila reperti in 20mila metri quadri di spazi espositivi. Le pareti di vetro permetteranno che molte delle sculture antiche siano visibili anche dall’esterno, ed allo stesso tempo che dall’interno del museo si possa osservare il vicino Partenone.
[exibart]











