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Lo spazio, al civico 9 di Corso Como, proprio di fronte al celebre 10, è il vecchio studio dello scultore giapponese Tomonori Toyofuku, arrivato a Milano negli ’60, e che nella città meneghina aveva messo radici. Oggi, invece, a occupare l’ambiente è Tallulah Studio Art+Design, che si è inventata “Talk is Cheap”, a cura di Patrizia Madau e Francesco Mutti.
Tre autori in dialogo, Riccardo Bonfadini, Patrick Corrado e Paolo Mezzadri, sul filo di un’ironia pop e giocosa ma non volgare, contaminando leggerezza e temi più “pesanti”, con un risultato che associa idee e immagini, significati logici, ironici, emotivi, simbolici. Una realtà artistica che non può essere schivata o negata ma che vuole essere scrutata e compresa con vivacità, come un profondo e anticonvenzionale lavoro di esplorazione. E allora via, con le sculture-visualizzazioni di modi di dire, aforismi, di Riccardo Bonfadini (in home page L’acchiappamosche), che attraverso una serie di manifesti rimette in scena anche le possibilità illusorie e virali delle réclame pubblicitarie, o i grandi “totem” di Paolo Mezzadri, che dà al ferro altre possibilità meno connotanti: quella di essere strumento musicale, in Ciuffo, o base per dei Pensieri Alti. Per Patrick Corrado invece un percorso di Compressioni (sopra) – nelle quali è la giustapposizione frammentaria delle immagini, ritmata secondo schemi compositivi sempre più serrati, ad attirare lo spettatore verso una percezione interna dell’intervento prima ancora che al suo risultato visivo, come accade anche con i ritratti personaggi famosi, star e artisti, mutati attraverso un gioco percettivo di bande che ritmano la percezione.
Un modo per scoprire anche un altro angolo di Milano, con un po’ di sarcasmo.
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