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Il progetto si pone come test sperimentale per “un ‘diagramma’ visivo complesso, costituito da una stretta rete di corrispondenze riscontrate tra differenti discipline: Storia dell’arte, Fisica Teorica, Teologia e Arti Marziali, convergenti in un unico atto all’interno di un antico sito di origine paleocristiana nel cuore della città simbolo del Rinascimento italiano”.
Ovvero Firenze, che infatti ospita – al Museo Marino Marini – A.E.W.O.M [Le strabisme du Dragon], terza fase del progetto di ricerca realizzato da Luca Pozzi, a cura di Alberto Salvadori e in collaborazione con Valerio Borgonuovo, condotto sulla base delle specifiche esperienze e dei relativi contributi teorici formulati da ricercatori e artisti coinvolti, trasmessi sotto forma di intervista in occasione dei precedenti momenti espositivi.
Una mostra sperimentale, e anche un po’ criptica, che giunge ad accostare la figura mitologica di un Drago con l’Aleph Experiment, il programma di ricerca in fisica del CERN/Centro Europeo per la Ricerca Nucleare di Ginevra. Per chi vuole saperne di più, il Museo Marini è aperto…
Inaugurazione: mercoledì 20 gennaio 2010 – ore 19.00
Dal 20 gennaio all’8 febbraio 2010
Piazza San Pancrazio – Firenze
Info: 055219432 – info@museomarinomarini.it
[exibart]
Dal 20 gennaio all’8 febbraio 2010
Piazza San Pancrazio – Firenze
Info: 055219432 – info@museomarinomarini.it
[exibart]












Cari amici della trasparenza, su quali basi si propongono questi “suggerimenti” di visita? Queste spintarelle? Sembra piuttosto che farle testimoni di una fragilità del progetto.
Sarebbe interessante replicarlo a Roma