25 agosto 2017

Crisalide raddoppia. A Forlì, la prima fase del festival dedicato alle arti performative

 

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Da Franz Kafka a La Monte Young, da un concerto di 24 ore alla matematica dell’irrazionale, in un’archeologia industriale di fine ‘800. Si tratta di Crisalide, festival che si terrà a Forlì e che, per questa ventiquattresima edizione, raddoppia il suo programma, sviluppandosi in due fasi, la prima dall’1 al 10 settembre e la seconda dal 2 al 5 novembre. Il festival è dedicato alle diverse declinazioni dei linguaggi performativi e teatrali ed è stato ideato e diretto, dal 1994, dalla compagnia Masque Teatro, fondata nel 1992 da Lorenzo Bazzocchi e Catia Gatelli. Dal 2014, gli incontri si svolgono al Teatro Felix Guattari, che la compagnia teatrale ha ricavato negli spazi dell’ex Filanda Maiani, complesso industriale sorto nel 1898 e che, fino agli anni ’30, era strettamente collegato all’economia del territorio, per l’allevamento dei bachi da seta nelle campagne forlivesi. Ma il festival si diffonderà anche in altri luoghi della città, come la Fabbrica delle Candele e il Punto Donna, tra teatro, musica, performance, incontri e workshop con artisti e intellettuali italiani e internazionali. 
Si inizia il primo settembre, con Just Intonation, interpretato da Eleonora Sedioli, una performance che mette in relazione «da una parte l’interesse manifestato da Kafka per la pura intensa materia sonora, in un costante rapporto con la sua abolizione, dall’altra l’affezione di La Monte Young per un suono concepito come atomizzato, evento singolare con vita a sé stante, indipendente dall’esistenza umana», spiega Bazzocchi, che ne firma la regia. Il due settembre, al Punto Donna, si ragionerà Intorno all’esperienza, giornata di studio con l’attrice e regista Catia Gatelli e la direttrice artistica belga Frie Leysen. Di sera, appuntamento al teatro Felix Guattari, dove Roberta Mosca e Canedicoda presenteranno Ci vorrebbe quel sonno che calma lo sguardo, frammento di musica per un giorno, appuntamento performativo della durata di 24 ore. Domenica, 3 settembre, non ci sarà tempo riposarsi, perché dalle 10 alle 18, alla Fabbrica delle candele, Chiara Lagani di Fanny & Alexander condurrà un corso intensivo per attori. Dalle 18 sarà la volta del matematico Ivano Arcangeloni, che proporrà la conversazione L'(In)Esprimibilità Dell’irrazionale, alle 21, il collettivo newyorchese Microscope Gallery, duo formato da Elle Burchill e Andrea Monti, si esibirà per la live performance Controlled Implosions. Chiude la densa giornata il filosofo forlivese Rocco Ronchi, che presenterà il suo ultimo libro Il canone minore. Verso una filosofia della natura, edito Feltrinelli. Venerdì, 8 settembre, al Félix Guattari, la Compagnia Opera presenterà Film, creazione originale che mette in scena un’attrice e una macchina cinematografica complessa, di fascino ancestrale, con 12 scene dipinte a olio da Pierluca Cetera. Il 9 settembre, la coreografa e danzatrice Sonia Brunelli sarà in scena con RP Boo “Classics Vol.1”, quindi si proseguirà al Felix Guattari, con la studiosa, drammaturga e curatrice nel campo delle arti performative Piersandra Di Matteo, che alle ore 21 presenterà The Big Swallow. A seguire, Eleonora Sedioli di Masque teatro proporrà Il presente, di cui è autrice e interprete. Chiusura il 10 settembre, con Raimondo Guarino, Marco Pascarelli e Lorenzo Bazzocchi, che proporranno Il Sole Imprigionato, incontro che dà il titolo all’edizione 2017 del Festival, a seguire, l’israeliana Meytal Blanaru presenterà il suo assolo Aurora. Chiuderà la serata il concerto di Matteo Ramon Arevalos, che eseguirà Palais de Mari, ultima opera per pianoforte di Morton Feldman. In attesa del secondo step, che si terrà a novembre, potete dare un’occhiata al programma completo, qui.  
In home: Meytal Blanaru, Aurora 
In alto: Masque teatro, Just Intonation. Foto di Enrico Fedrigoli

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