05 maggio 2009

Crisi e problemi di budget? E la Biennale di Praga si fa galleria…

 

di

66774C’è chi rivede i progetti per adeguarsi alle nuove disponibilità economiche, chi strizza l’occhio a paesi magari non propriamente eccellenti sul contemporaneo, ma in grado di attirare investimenti e sponsor privati, chi semplicemente “tira la cinghia” e va avanti fiducioso in tempi migliori. Le turbolenze economiche internazionali colpiscono a 360 gradi, e colpiscono ovviamente iniziative artistiche anche solide, biennali, fiere d’arte e mostre varie. Di fronte a “questo difficile momento di crisi di mercato dell’arte”, c’è poi chi sceglie una via più semplice e pragmatica, trasformando sostanzialmente una biennale in una grande galleria d’arte temporanea. Accade alla Prague Biennale 4, dove gli organizzatori da quest’anno si finanzieranno anche con la vendita delle opere esposte, sulla quale tratterranno una cifra del 40%. È questo il tono di una lettera circolata di recente, che chiede agli “artisti o le gallerie che li rappresentano e che vorranno cortesemente collaborare, autorizzando la vendita delle loro opere”, di indicare il prezzo di vendita al pubblico…


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5 Commenti

  1. Politi senza money? ehehe… La biennale si trasforma in una fiera “commerciale”, che caduta di stile! Un mercatino per dilettanti, tse…

  2. Nulla di nuovo. Già negli anni 50 alla biennale di Venezia si vendevano le opere in esposizione. Il venditore ufficiale se non sbaglio era il gallerista Gianferrari.

  3. Crdo che la crisi renda tutto necessariamente più veloce e sincero. Le biennali sono state sempre in vendita nelle gallerie di tutto il mondo. La crisi ha velocizzato tutto facendo coincidere due luoghi in modo meno ipocrita.

  4. Mi chiedo cosa ci sia di male, niente , e spero che la notizia sia solo una notizia senza doppi fini come screditare o fare cattiva pubblicità di un qualcosa di giusto in tempi come questi ,ma anche di importante per gli artisti emergenti che ci sono; che soddisfazione vendere in biennale!
    Fossi un artista sarei felice che la mia opera sia acquistata in una bella situazione come quella dove il lavoro è visto da tanta e tanta gente; tanto comunque ,secondo voi , non lo sono mai state in vendita??
    Lo sono sempre state , se uno vuole acquistare un’ opera in biennale e non sà a chi rivolgersi?
    Adesso è ufficializzato con un ufficio addetto alle vendite nella biennale ; meglio di così!

  5. Cosa c’è di strano??
    Noto un certa soddisfazione nel tuo sarcastico commento.
    Guarda che il fine unico, velato e no di qualunque manifastazione: fiere o biennali che siano e sempre e comunque il mercato.
    Accorciare la filiera e un fatto super positivo.
    Politi e lungimirante e attento ai cambiamenti.
    Lo prenderanno ad esempio di sicuro!!!

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