17 gennaio 2016

Cultura come panacea di tutti i mali d’Europa. Il Premier Renzi di nuovo sul tema, e promette un milione di visitatori a Caserta

 

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«L’Europa si salva mettendo in piedi il principio per cui tutto ciò che serve per difendere il nostro paese e il nostro continente nel mondo deve essere fatto con investimenti nella Difesa, ma ciò che ci fa diventare grandi è la bellezza, la cultura e l’educazione». Un bel discorso quello di Matteo Renzi ieri a Caserta, tornato sul tema, che ha paragonato la necessità di investire in cultura tanto quanto nelle forze dell’ordine. Sarà forse la piega della sicurezza, mai così sentita come in questi mesi, che hanno traslato la necessità di dover parificare per «ogni centesimo dato alle forze dell’ordine, anche un centesimo in cultura».
Un vero e proprio “proclama” in cui il Premier ha anche rimarcato che la vera salvezza dallo scenario disastroso che circonda l’Europa, e che la minaccia, è il restare aggrappati ai propri valori culturali.
Non solo, Renzi è tornato anche sui furbetti delle istituzioni pubbliche: «Chi timbra il cartellino e se ne va viene licenziato entro 48 ore: è un fatto di buonsenso e correttezza ed è l’unico modo che permette a tutti gli altri di poter essere guardati a testa alta. Finché la Pubblica amministrazione non sarà un esempio straordinario in tutto il mondo, e in alcuni casi lo è, noi non saremo mai liberi da attacchi». Ogni promessa è debito, giusto? 

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