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Forse in pochi riusciranno a crederlo, ma noi c’eravamo, e possiamo testimoniare: Maurizio Cattelan non è morto, e neanche il post-cattelanismo. E la prova arriva da Faenza, dove davanti a un centinaio di persone è andata in scena la più imbarazzante interpretazione di cattelanismo mal digerito.
Interpreti – anzi interprete, visto che solo uno dei quattro austriaci era presente – i Gelitin, con una esterrefatta Monique Veaute nel ruolo di presentatrice che tentava invano di dissimulare lo sconcerto, lanciando brani di filmati, sollecitando il soccorso del pubblico e controllando di continuo l’orologio che dopo poco l’avrebbe liberata da quella situazione.
Cosa resta? Il nulla. Ovvero le non-risposte del ridanciano artista, soddisfatto del suo triste atteggiamento provocatorio e di sfida, che eludeva beffardamente le domande forse pensando di fare operazioni muffosamente concettuali. Un esempio? Domanda: “Qual è il vostro rapporto con la natura?“. Risposta: “Beh, a noi la natura… piace“. E via un filmato di due prodi Gelitin che – udite udite – sodomizzano orsi e camosci impagliati, roba che neanche post-human nei primi anni Novanta…
[exibart]












Vi sbagliate, è morto eccome e ne sono proprio loro una prova, infatti sono loro i più morti di tutti.
se avesse mandato Rocco Tanica a rispondere al posto suo invece…che divertimento!
Intellettuali, curatori, galleristi, critici..ma che succede…l’arte è “concettuale e raffinata” solo se proposta da alcuni di voi altrimenti è solo un’espressione ridicola ?! vi è piaciuto farvi voi stessi Artisti di “siparietti ilari” degni di Macario? e allora non vi lamentate!Cattelan, il vostro grande e geniale pubblicitario prestato all’arte, è veramente morto solo che , come in un celebre film americano.. a voi conviene portare in giro il suo cadavere fingendo che sia vivo perchè altrimenti smettereste di essere protagonisti
Ma da un luogo omologato al sistema come Faenza cosa ci si può aspettare?
Non capisco cosa c’entri con Cattelan
Spero che un meteorite prima o poi si decida a fare una performance con lui.
ben vi sta a dare spazio al festival dell’OVVIO
ma perchè continuano ad invitarli in Italia??? non sono state sufficientemente illuminanti a proposito della loro inconsistenza, l’inutile performance di Artissima e l’intervento a Venezia??
Continuiamo pure a farci (pubblico e galleristi compresi) prendere in giro da insulsi personaggi come questi che pretendono anche di essere chiamati artisti.
“E meno male che c’è Maurizio Cattelan, E meno male che c’è Maurizio Cattelan, E meno male che c’è Maurizio Cattelan…. E meno male che c’è Maurizio Cattelan…..”
leggi qui il
http://pinoboresta.blogspot.com/2010/04/fluxus-blitz-di-pino-boresta.html
CATTELAN? Perchè è tirato in ballo in questo articoletto?! CNon c’entra anche se dei poveracci – di spirito, di poetica, seretà, onestà – hanno tentato di farsi figliocci senza permesso e costrutto, epigoni di un vivissimo artista che se è “fermo” lo è per una sana pausa di riflessione. Gli artisti seri non producono come un McDonald’s hambur precotto ma se e quando hanno qualcosa da “dire”. I Gelatin non ne hanno MAI avuto. Cattelan lasciatelo in pace, tirato qui e là per far leggere gli articoli, far vendere riviste…
Perche bisognerebbe lasciar stare Cattelan? è stato lui che fin dall’inizio con il suo lavoro ha criticato e si è preso gioco del sistema dell’arte e dei loro maggiori rappresentanti, come per esempio il pupazzo di Picasso che chiedeva l’elemosina fuori al museo e molti altri lavori. Chi era quello che ha detto……. “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”? Per cui signori e signore fate il vostro gioco “rien va plus les jeux sont faits” la palla gira gira, gira e quando si fermerà sarà troppo tardi per puntare.