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Tenetevi pronti, torna l’appuntamento annuale con la maratona delle idee utopiche, presentata come ogni anno da Hans Ulrch Obrist sotto il padiglione temporaneo disegnato per questa edizione da Jean Nouvel. Per il decimo anniversario dell’iniziativa, creata nel 2000 da Julia Peyton-Jones, il Serpentine Gallery Pavilion dell’archistar francese strizza l’occhio agli edifici orientali, usando una monocromia rossa ossessiva che si estende ad ogni elemento: dall’amaca monumentale, alla grande “vela” protettiva, dalla lounge del primo piano alle sedute del bar fatte a forma di sellino di bicicletta.
Qui da domani giungeranno oltre 50 nomi internazionali, tra artisti, scienziati, poeti, filosofi, architetti e quant’altro, per tracciare, in una due giorni di lectures senza soluzione di continuità, un ritratto dei prossimi dieci anni, sulla base di considerazioni legate a internet. Tra gli invitati Luigi Ontani, che si produrrà in un tableau vivant. (nicola davide angerame)
[exibart]











