27 marzo 2010

Da Milano: best stand della fiera, Exibart “premia” Nicoletta Rusconi

 

di

73093
Un premio anomalo, visto che non ha candidature né una giuria strutturate, e neanche una dotazione, se non la speednews che state leggendo.
E’ il premio per il miglior stand della fiera, assegnato a insindacabile giudizio dello staff di Exibart: e per questa edizione di Miart il vincitore è lo stand della milanese Nicoletta Rusconi.
Inconfondibile fin dal corridoio, visto che le stesse pareti inglobano un’installazione “stand-specific” di Flavio Favelli. Che è protagonista anche all’interno, assieme a Franco Guerzoni – con opere storiche, ed un’altro site specific a parete -, Eva Marisaldi, Silvio Wolf, ad un laser di Mario Airò.
Il podio? seconda piazza per Francesco Pantaleone, terza per Massimo Minini…

[exibart]

6 Commenti

  1. Ma cosa vuol dire fare dei commenti così stupidi e inutilmente sprezzanti? Ma se non hai visto la fiera perchè parli? dalla foto lo stand non si capisce assolutamente, oltretutto stai disprezzando il lavoro di una persona, che ci mette il proprio nome, il proprio denaro, il proprio impegno, MA NON TI VERGOGNI??? Lo stand era veramente ben fatto, adesso dicci dove lavori tu che veniamo a serbarti lo stesso trattamento.

  2. Rusconi ok, Pataleone era molto figo e vi scordate Spazio A, che era fresco e pulito: sono stati gli unici ad avere un stand come si deve. Ci aggiungerei anche Luger, forse.
    Sinceramente Minini non faceva impazzire: dietro il leviatanico Fabre c’erano la solita Accardi e soprattutto i disegni di Vanessa Beecroft che a mio parere sono una ca**ta pazzesca. E poi vedere Minini che sembrava non deambulare a passi sicuri fare la guardia affiché gli scarsi visitatori non calpestassero la tendona di Fabre mi sembrava buona metafora di come va il nostro sistema.
    Chi sta al vertice, più che fare ricerca controlla affinché gli altri non minaccino il proprio trono!

  3. Giampi scusa ma voi fate un lavoro pubblico, in oltre quello che proponete con molta probabilità ce lo troveremo nei musei e sui libri(oltre a stare su riviste come questa), un commento sprezzante, assolutamento leggitimi, che danni vuoi che ti comporti? voi ci mettete i soldi ma non è che pagate tutti per spegnere il cervello.

  4. Le critiche con un senso o motivate le accetto da chiunque, non certo da chi la fiera non l’ha vista. Oltretutto non si parlava neanche del mio stand, è proprio offensivo questo sparlare a priori…e il cervello sarebbe interessante vedere come lo usi perchè da quel che hai scritto sembra che ti serva solo come separatore delle orecchie.

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