15 febbraio 2016

Da oggi Parigi non ha più la sua Pinacothèque. Colpa del calo dei visitatori, e di uno spazio economicamente ingestibile

 

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Anche in Francia, che in queste ore festeggia la nomina fresca fresca della nuova Ministro per Cultura Audrey Azoulay, le cose non vanno proprio benissimo se si parla di piccoli musei. Da stamattina, infatti, la Capitale francese non ha più la sua Pinacothèque. La colpa? Un drastico calo dei visitatori (meno 20-25 per cento negli ultimi due anni) e i costi ingestibili del meraviglioso palazzo affacciato su Place de la Madeleine. 
Il fondatore e presidente dell’istitituzione, Marc Restellini, ha dato la colpa anche a un clima economico mortale, legato agli attacchi del 13 novembre scorso.
Ad ogni modo il museo ha annunciato un trasferimento a medio termine (tra un anno? Due? Non si sa) in locali economicamente più gestibili, ripartendo da due progetti sospesi: uno legato all’arte contemporanea, l’altro alla scultura tribale. Ma intanto su Karl Lagerfeld e la sua “A Visual Journey”, la mostra in corso fino a ieri, la sera è caduta con un mese di anticipo. Vedremo come sarà il futuro.

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