13 febbraio 2008

Da Ravello a Palazzo Santa Lucia. Bassolino rimpasta, e spunta l’assessor De Masi…

 

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Torna d’attualità l’auditorium di Niemeyer per Ravello?
Altra corsa, altro giro. Dopo la “Udeuropoli” che ha travolto la Giunta Regionale campana – nonché il Governo nazionale – Antonio Bassolino ha provveduto, come da prevedibile copione, al “rimpasto” della sua squadra di assessori. Tra i cinque neodesignati, il sociologo Domenico De Masi, subentrato al socialista Marco Di Lello al Turismo e Beni Culturali (la delega alla Cultura, invece, continua ad essere saldamente detenuta dal Governatore). Un incarico ad hoc per lo studioso, ordinario di Sociologia del Lavoro alla “Sapienza” (nonché ex preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione presso il medesimo ateneo capitolino), presidente della Fondazione Ravello, fondatore e direttore scientifico della S3 Studium, società che proprio a Ravello organizza seminari estivi di Formazione (quota di iscrizione, 1500 euro circa) in coincidenza col Festival (la cui sezione Arti Visive è presieduta da Achille Bonito Oliva) ed è attivissima anche in Brasile. Patria, guarda caso, di Oscar Niemeyer, autore del progetto per il contestatissimo Auditorium destinato a sorgere nella cittadina cara a Wagner, più volte annunciato e più volte bloccato a colpi di delibere e ricorsi. Una battaglia cultural-giudiziaria che ha visto schierato in prima linea, tra i più strenui sostenitori dell’aerodinamico edificio ideato dall’ottuagenaria archistar carioca, proprio… De Masi, la cui investitura, dunque, potrebbe aprire un nuovo capitolo, forse risolutivo, sulla vicenda. Se po’ fà? (a. p.)

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www.fondazioneravello.it

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9 Commenti

  1. E per giunta il progetto non è, ripeto non è, di Nimeyer che Ravello non l’ha vista nemmeno in cartolina…ma il progetto è opera italiana basato su di uno schizzo del brasiliano. E nella nostra sacra e intoccabile Costituzione c’è pure scritto che la Repubblica tutela il paesaggio…

  2. l’ortodossia dei “conservatori del patimonio artistico – paesaggistico -ambientale” è dannosa quanto o forse più del cemento selvaggio! blocca la vita ! arresta l’evoluzione della società verso il futuro !
    Vi lamentate dell’età dei politici , dite che l’Italia è un paese Vecchio e poi sotto sotto siete i primi a pensare che tutto quanto si provi a fare di innovativo o giovane sia sbagliato e pericoloso .La parola stessa Futuro è per voi sinonimo di distruzione! Se questo paese è uno schifo è grazie a tutti quelli che parlano di sperimentazione e di ricerca ma quando vedono far qualcosa di concreto urlano allo scandalo dall’alto delle loro belle qualifiche di critici, studiosi, esperti di teoria incapaci di metter mano a qualcosa o di prendersi una qualunque responsabilità.
    E’ grazie a voi che accadono cose come il lungo protrarsi dei lavori dell’auditorium di Roma a causa della copertura in legno disegnata da Renzo Piano che risultava troppo lontana dagli schemi medievali che regolano l’architettura del nostro paese!
    O ancora la bocciatura del progetto di Frank Ghery per il museo dei motori di Modena per incompatibilità ambientale (n.b. non era previsto dietro la Ghirlandina ma in periferia!)
    Meritiamo di fare la fine dell’Egitto:
    Soprvvivere con gli avanzi di una cultura che fu!
    Se non cambia il disfattismo generale che ci rende incapaci di distinguere una buona architettura da un grattacielo abusivo, non ci resterà che andare all’estero per dar vita a qualcosa di concreto e per VIVERE !
    Poi parlano della fuga dei cervelli!
    Magari!!
    La vita è dinamica e una società non può vivere bene in un ambiente che non si adegua in modo consapevole al cambiamento.
    N.b. anche il Colosseo e la cupola di S.Maria del Fiore , a loro tempo furono “costruzioni moderne” proiettate verso il futuro.

  3. sono sconcertato del rimpasto di una giunta che doveva essere SPAZZATA via dalla SPAZZATURA e che invece si rinnova e ancor più sconcertato di un Mimmo De Masi che conosco come bravo sociologo che si presta a operazioni di maquillage: com’è vero che il potere logora chi non ce l’ha!

  4. Perché abbiamo sempre due pesi e due misure? La colata di cemento sulla Costiera Amalfitana, la tramvia di Firenze, il ponte di Calatrava a Venezia sono il progresso ed il futuro. I termovalorizzatori, l’alta velocità, la variante di valico, la pedemontana lombarda ed altre opere, che permetterebbero a questa povera nazione di uscire dagli schemi provinciali, sono invece uno scempio per l’ambiente. Se la vita è dinamica e la società non può vivere bene in un ambiente che non si adegua in modo consapevole al cambiamento diamoci una mossa, coerente però.

  5. Sociologi?…mi torna in mente quel che diceva Montanelli: che una laurea in sociologia è come il sigaro del re, non si nega a nessuno.
    E poi basta con la solita solfa che il Colosseo era una novità rispetto al contesto architettonico preesistente, e analoghe comparazioni pseudoculturali.

  6. La “solita solfa” doveva servire a far comprendere a qualche Fossile che la storia è importante ma ci sarebbe anche un presente ed un futuro da vivere .Un Fossile però, non può essere interessato ad una vita attiva visto che ama la muffa e l’immobilità (anche del pensiero).
    Senti a me, congelati e lasciaci vivere una vita da protagonisti. Magari qualcuno tra duemila anni troverà il modo di farti rivivere.Pensa che bello: se ti risvegli in un mondo che non riconosci vuol dire che si è andati avanti nonostante quelli come te.Se invece non è cambiato un cazzo , complimenti, sei nel mondo che volevi.

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