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Il meteo clemente ha favorito la riuscita del Freaky Friday, la serata delle gallerie che ha riversato per le strade della capitale il popolo dell’arte con gli spazi aperti fino a mezzanotte. Non si sono viste frotte di art-maniac in coda come in altre occasioni simili – Torino, Milano -, ma questo è dovuto alla particolare situazione romana, con “zone” galleristiche anche distantissime fra di loro, per cui ognuno ha fatto le sue scelte senza che si creassero grandi assembramenti. Molti erano in verità schierati fuori dal nuovo spazio di Pio Monti al Ghetto, dove la mostra di Gian Marco Montesano era contrappuntata da una apprezzata performance di danza. E molti anche da 1/9 Unosunove, per l’atteso opening di Jamie Shovlin, mentre fra le mostre migliori viste nella serata va senza dubbio menzionata Anna Moore dell’americana Julie Orser, vista da Changing Role. Pellegrinaggio continuo anche nei “distretti” di Via Margutta e della Macrozona, con visitatori – molti stranieri – affaticati ma entusiasti, armati della puntuale mappa approntata dalla fiera. Bel colpo di Il Ponte Contemporanea, dove – per l’inaugurazione della sua personale – dominava la scena la grande Katharina Sieverding, prontamente opzionata per un’intervista che presto vedrete su Exibart.tv. Galleristi complessivamente soddisfatti, perché “finalmente a Roma una notte bianca dedicata all’arte e non con un pubblico indistinto“. Ma il tour di tutti gli appassionati sparsi per la città si è poi concluso a Trastevere, dove – fra gli opening di Edicola Notte e de La Famiglia di Franco Losvizzero – la serata si è conclusa per tutti nella miriade di locali del quartiere…
[exibart]











