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Naturalmente i voti vanno presi per quello che sono, sia chiaro! Su quel confine che ci piace tanto tanto che passa tra il serio e il faceto e ci permette di dire cose che viceversa sarebbe complicato dire. E poi, lo sapete, le pagelle sono ampliamente emendabili da voi. Nei commenti. Sempre che non siate perfettamente in linea con il nostro giudizio. (m. t.)
I MUSEI
L’ARCHITETTURA DEL MAXXI
8,5 – vertiginoso; e poi vedere francesi, belgi e svizzeri con quel nonsocché di invidia negli occhi, bhe, non ha prezzo…
L’ARCHITETTURA DEL MACRO
9 – sorprendente, divertente, rock! un posto dove stare
PIAZZA BOETTI
8 meno – il meno è dovuto al cartellone abusivo che ne deturpa l’atmosfera e ne sfregia il respiro internazionale
TERRAZZA MACRO
7,5 – potenzialità infinite, ma qualche dubbio sui mesi estivi: dove ci si ripara dalla canicola? si consiglia qualche grande pianta in vaso (odile decq permettendo) e poi occorre sbrigarsi a dare un nome a questo meraviglioso nuovo spazio pubblico
L’AUDITORIUM DEL MAXXI
6,5 – c’è qualcosa che non va: non sembra molto adatto alle proiezioni, non sembra molto adatto a fungere da cinema e le sedute sono belle e comode ma non funzionali dal momento che non si può sfruttare quella del vicino quando è assente: la chiusura automatica non lascia scampo
L’AUDITORIUM DEL MACRO
8 – un’esperienza!
I BAGNI DEL MAXXI
7 – confrontandoli ai gabinetti degli altri musei statali qui si può dire: siamo in europa!
I BAGNI DEL MACRO
8 – un’esperienza, ancor di più!
LE MOSTRE
KUTLUG ATAMAN (MAXXI)
7,5 – è quello che il maxxi dovrebbe sempre fare: portare a roma i grandi nomi dell’arte contemporanea mondiale
GINO DE DOMINICIS (MAXXI)
8 – capolavori, certo, ma un po’ troppo affastellati (gino avrebbe gradito quei lavori abbarbicati sulle scale del museo?)
LUIGI MORETTI (MAXXI)
8,5 – sareste riusciti voi a rendere emozionante una mostra di architettura? quelli del maxxi architettura ce l’hanno fatta
SPAZIO (MAXXI)
6,5 – troppa carne al fuoco su un braciere troppo piccolo. e neppure tutta carne di primissima scelta. si auspicano grigliate meno affollate in futuro…
ACCADEMIA DELLE ACCADEMIE (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7 – alcune belle scoperte, le gallerie italiane riusciranno a capire che le accademie straniere a roma sono un serbatoio di talenti da cui attingere senza neppure dovere prendere l’aereo per londra o berlino?
COSE MAI VISTE (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7,5 – tutti hanno criticato l’allestimento troppo claustrofobico, ma le opere di gran livello non mancavano davvero
MAT COLLISHAW (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7 – atmosfera, fascino e suggestione allo stato puro. ipnotico
LA MOSTRA NEL NUOVO MACRO
8 – bella, bianca, rigorosa
LE MOSTRE NEL VECCHIO MACRO
7 meno – la formula una stanza-una mostra (o anche di più) non regge il confronto con le altre offerte in città. alzano il voto uno strepitoso quadro degli anni ottanta di alfredo pirri, il suggestivo progetto di jorge peris e l’opera di aaron young esposta al teatro di marcello, ma – appunto – siamo fuori dal macro
LE GALLERIE IN CITTA’
8 – un voto alto non tanto per le mostre quanto per la capacità che stanno dimostrando le gallerie dei vari distretti cittadini di allearsi, di proporre iniziative comuni, di aprire in orari inconsueti e – come dice chi parla bene – di fare sistema. dal ghetto alla macrozona. bravi tutti!
LA FIERA
LA QUALITÀ DELLE GALLERIE
7,5 – alti e bassi che lasciano per sperare per l’avvenire
I COLLEZIONISTI
8,5 – semplice: c’erano tutti!
LE VENDITE
7 più – ehi, voi: ma avete presente in che razza di crisi siamo oppure no? ecco, appunto! davvero poche gallerie si sono lamentate
L’ATMOSFERA
9 – magico mattatoio, speriamo non finisca nelle grinfie sbagliate…
L’ESPERIMENTO DEI NUOVI ORARI
8 – aprire dalle 16 alle 2 di notte ha indubbiamente funzionato, ma ha funzionato perché fino alle 16 la città era zeppa di cose da fare. si dà il caso però che a roma non aprano due musei nuovi di pacca ogni anno… comunque, casiraghi e i suoi si confermano innovatori e questa non è roba da poco
I POLITICI
SANDRO BONDI
3 – semplicemente inaudito il discorso di apertura alla conferenza stampa del maxxi. raccapricciante la proposta della fidanzata-deputata del ministro di intitolare il museo di via guido reni a silvio berlusconi “come il centre pompidou, che è stato intitolato ad un presidente francese”. detto da gente che al pompidou non c’avrà mai manco messo piede, fa quasi tenerezza…
GIOVANNI ALEMANNO
4 – dopo aver autorizzato un cartellone criminale davanti al maxxi, ci aspettiamo qualche bancarella di mutande di fronte al nuovo macro, un bel parcheggio – rigorosamente gratuito, così possono lavorare i parcheggiatori abusivi – dentro piazza boetti e una sfilza di camion-bar mafiosi ai lati della pelanda. non c’è capitale europea che abbia una guida amministrativa e politica così inadeguata al proprio standing…
UMBERTO CROPPI
8,5 – noi qualche fiera d’arte contemporanea negli ultimi 10 anni l’abbiamo vista, e un assessore che venisse, rivenisse, rimanesse a cena, ritornasse a farsi un giro… non l’avevamo mai incontrato. se la cultura contemporanea a roma sta in salute – dopo 24 mesi di amministrazione ancor più scadente delle veltronate d’un tempo, ed è tutto dire! -, il merito va a questo signore
VITTORIO SGARBI
7 – il solito trombone (ormai dà l’idea di dire le cose che gli altri si aspettano che lui dica, senza neppure crederci più di tanto) che però giganteggia, su repubblica, quando risponde alle impertinenze della hadid la quale deve anche a lui la realizzazione del maxxi
[exibart]
I MUSEI
L’ARCHITETTURA DEL MAXXI
8,5 – vertiginoso; e poi vedere francesi, belgi e svizzeri con quel nonsocché di invidia negli occhi, bhe, non ha prezzo…
L’ARCHITETTURA DEL MACRO
9 – sorprendente, divertente, rock! un posto dove stare
PIAZZA BOETTI
8 meno – il meno è dovuto al cartellone abusivo che ne deturpa l’atmosfera e ne sfregia il respiro internazionale
TERRAZZA MACRO
7,5 – potenzialità infinite, ma qualche dubbio sui mesi estivi: dove ci si ripara dalla canicola? si consiglia qualche grande pianta in vaso (odile decq permettendo) e poi occorre sbrigarsi a dare un nome a questo meraviglioso nuovo spazio pubblico
L’AUDITORIUM DEL MAXXI
6,5 – c’è qualcosa che non va: non sembra molto adatto alle proiezioni, non sembra molto adatto a fungere da cinema e le sedute sono belle e comode ma non funzionali dal momento che non si può sfruttare quella del vicino quando è assente: la chiusura automatica non lascia scampo
L’AUDITORIUM DEL MACRO
8 – un’esperienza!
I BAGNI DEL MAXXI
7 – confrontandoli ai gabinetti degli altri musei statali qui si può dire: siamo in europa!
I BAGNI DEL MACRO
8 – un’esperienza, ancor di più!
LE MOSTRE
KUTLUG ATAMAN (MAXXI)
7,5 – è quello che il maxxi dovrebbe sempre fare: portare a roma i grandi nomi dell’arte contemporanea mondiale
GINO DE DOMINICIS (MAXXI)
8 – capolavori, certo, ma un po’ troppo affastellati (gino avrebbe gradito quei lavori abbarbicati sulle scale del museo?)
LUIGI MORETTI (MAXXI)
8,5 – sareste riusciti voi a rendere emozionante una mostra di architettura? quelli del maxxi architettura ce l’hanno fatta
SPAZIO (MAXXI)
6,5 – troppa carne al fuoco su un braciere troppo piccolo. e neppure tutta carne di primissima scelta. si auspicano grigliate meno affollate in futuro…
ACCADEMIA DELLE ACCADEMIE (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7 – alcune belle scoperte, le gallerie italiane riusciranno a capire che le accademie straniere a roma sono un serbatoio di talenti da cui attingere senza neppure dovere prendere l’aereo per londra o berlino?
COSE MAI VISTE (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7,5 – tutti hanno criticato l’allestimento troppo claustrofobico, ma le opere di gran livello non mancavano davvero
MAT COLLISHAW (SANTO SPIRITO IN SAXIA)
7 – atmosfera, fascino e suggestione allo stato puro. ipnotico
LA MOSTRA NEL NUOVO MACRO
8 – bella, bianca, rigorosa
LE MOSTRE NEL VECCHIO MACRO
7 meno – la formula una stanza-una mostra (o anche di più) non regge il confronto con le altre offerte in città. alzano il voto uno strepitoso quadro degli anni ottanta di alfredo pirri, il suggestivo progetto di jorge peris e l’opera di aaron young esposta al teatro di marcello, ma – appunto – siamo fuori dal macro
LE GALLERIE IN CITTA’
8 – un voto alto non tanto per le mostre quanto per la capacità che stanno dimostrando le gallerie dei vari distretti cittadini di allearsi, di proporre iniziative comuni, di aprire in orari inconsueti e – come dice chi parla bene – di fare sistema. dal ghetto alla macrozona. bravi tutti!
LA FIERA
LA QUALITÀ DELLE GALLERIE
7,5 – alti e bassi che lasciano per sperare per l’avvenire
I COLLEZIONISTI
8,5 – semplice: c’erano tutti!
LE VENDITE
7 più – ehi, voi: ma avete presente in che razza di crisi siamo oppure no? ecco, appunto! davvero poche gallerie si sono lamentate
L’ATMOSFERA
9 – magico mattatoio, speriamo non finisca nelle grinfie sbagliate…
L’ESPERIMENTO DEI NUOVI ORARI
8 – aprire dalle 16 alle 2 di notte ha indubbiamente funzionato, ma ha funzionato perché fino alle 16 la città era zeppa di cose da fare. si dà il caso però che a roma non aprano due musei nuovi di pacca ogni anno… comunque, casiraghi e i suoi si confermano innovatori e questa non è roba da poco
I POLITICI
SANDRO BONDI
3 – semplicemente inaudito il discorso di apertura alla conferenza stampa del maxxi. raccapricciante la proposta della fidanzata-deputata del ministro di intitolare il museo di via guido reni a silvio berlusconi “come il centre pompidou, che è stato intitolato ad un presidente francese”. detto da gente che al pompidou non c’avrà mai manco messo piede, fa quasi tenerezza…
GIOVANNI ALEMANNO
4 – dopo aver autorizzato un cartellone criminale davanti al maxxi, ci aspettiamo qualche bancarella di mutande di fronte al nuovo macro, un bel parcheggio – rigorosamente gratuito, così possono lavorare i parcheggiatori abusivi – dentro piazza boetti e una sfilza di camion-bar mafiosi ai lati della pelanda. non c’è capitale europea che abbia una guida amministrativa e politica così inadeguata al proprio standing…
UMBERTO CROPPI
8,5 – noi qualche fiera d’arte contemporanea negli ultimi 10 anni l’abbiamo vista, e un assessore che venisse, rivenisse, rimanesse a cena, ritornasse a farsi un giro… non l’avevamo mai incontrato. se la cultura contemporanea a roma sta in salute – dopo 24 mesi di amministrazione ancor più scadente delle veltronate d’un tempo, ed è tutto dire! -, il merito va a questo signore
VITTORIO SGARBI
7 – il solito trombone (ormai dà l’idea di dire le cose che gli altri si aspettano che lui dica, senza neppure crederci più di tanto) che però giganteggia, su repubblica, quando risponde alle impertinenze della hadid la quale deve anche a lui la realizzazione del maxxi
[exibart]












siete proprio dei veltroniani
Lo posso dire che sono d’accordo su tutto. Anzi no: al Maxxi avrei dato nove come al Macro…
Ma quando mai? Ma se hanno scritto che con veltroni era quasi peggio di ora.
e nessuno ha detto che mercoledi 26 in tarda mattinata fino al pomeriggio circa la meta’ dei galleristi non erano presenti: stand allestiti ma vuoti.
Mi limito a contestare esclusivamente la voce vendite perchè ahimè non corrisponde a verità, o almeno lo è in parte e mi spiego :
Le vendite sono andate benissimo per quelle gallerie che avevano portato artisti affermati Stranieri ed Italiani , alcuni nomi very cool,o come dicono a roma fighi (quante volte ho sentito queste espressioni assolutamente modeste …);gallerie tipo Continua,Noero,etc hanno veramente stravenduto …la maggioranza delle gallerie sia italiane che straniere che propongono artisti emergenti ( e vi assicuro che mi hanno detto la verità…)hanno venducchiato…poco… poco.
La mia galleria è presente sul territorio italiano dal 1994 e vi assicuro che mai come a Roma,ed in questa edizione,quello che emerge è molto preoccupante,sta scomparendo il vero collezionismo e sta emergendo un collezionismo oserei dire del tipo “mi compro l’arte perchè è figa e voglio le stesse “cose” che ha il mio amico….”!!!
Ora le gallerie emergenti ed erano circa il 60% delle gallerie presenti,propongono una selezione di artisti molto interessanti e veramente abbordabili come prezzo di vendita,ma cosa ancor più importante come ricerca artistica.
Quel collezionismo degli anni sino al 2005 ,colto, raffinato,interessato ed intelligente sta scomparendo?
Credo che sia un fenomeno tipico Italiano,modaiolo e pericoloso,perchè nessuno spiega a questi novelli collezionisti che se vogliono comprare artisti gia quotati ed affermati perchè così si sentono protetti,(da che poi non si sà? le opere d’arte dei viventi non aumentano come il valore delle case a roma…..proprio perchè ancora viventi e pronti a sfornare altre opere…)possono e devono farlo ,ma se lo fanno per proteggere i loro investimenti e guadagnare nel tempo allora devono investire in emergenti perchè questi potrannno dare soddisfazione e guadagni importanti se saranno bravi e poi storicizzati dai Musei(ovviamente parliamo di Musei out of Italy,perchè i nostri si limitano ad accettare donazioni!)
Chiarisco ,onde evitare equivoci che abbiamo venduto come le altre gallerie che fanno sperimentazione, e non è un discorso di chi è più cool o meno.
Forse l’anno prossimo si dovrà pensare ad una fiera specializzata in gallerie di sperimentazione (io le chiamo GASP)come collaterale alla grande fiera,non è importante se esistano da due o 5 anni,ma che facciano realmente scouting ed investimenti in promozione di artisti emergenti.
L’ho notato pure io. Gli stand erano vuoti; i galleristi forse erano a fare una pennichella, tanto non c’era nessuno in giro. Ricordo l’ultima edizione di Artissima e per me al massimo meritava un 6,5 e tenete presente che era di gran lunga migliore di Roma.
Una domanda, ma perchè la volete per forza promuovere sta fiera da quattro soldi ??
Guido caro, e pensa a quelli come me sperimentano piu dei tuoi e non hanno nemmeno una galleria che li rappresenti.
Caro Livio e Newimage,
ma voi siete dei giornalisti? Perchè il 26 maggio, dalle 12.00 alle 16.00 era il momento riservato alla preview per la stampa.
Allora, se siete dei giornalisti, dovreste sapere che gli addetti ai lavori non sono certo migliaia, ma poche decine.
Se non siete dei giornalisti non avreste dovuto essere lì a quell’ora; pertanto degli infiltrati, della specie che amano solo disprezzare qualunque cosa venga fatta….
X Rebus46
non capisco per quale motivo sei cosi’ acido…
Ad ogni modo oltre ad essere inutilmente aggressivo, sei pure malinformato: il preview non era solo per la stampa ma era anche ad invito (i cosiddetti inviti vip).
Oltretutto a te non dovrebbe interessare cosa facciano di professione o chi siano le persone che intervengono, dovresti piuttosto intervenire in merito al contenuto degli interventi, non alle identita’degli scriventi.
La verita’ e’ che molti stand erano vuoti non perche’ non ci fosse il pubblico, ma perche’ non c’erano proprio i galleristi. Questo era il senso dell’intervento. Ossia gli stand erano abbandonati, deserti. Una grave mancanza di rispetto per i partecipanti al preview (stampa, addetti ai lavori, vip o chiunque altro invitato), e una mancanza di rispetto nei confronti delle opere li’ abbandonate e conseguentemente una mancanza di rispetto per gli artisti.
A questo punto, visto che intervieni con tanta arroganza, tu c’eri al preview? e allora chi sei, un giornalista, un infiltrato, qualcuno dello staff o un gallerista che magari stava a fare colazione invece di stare al suo stand?
Ma per piacere…