28 febbraio 2008

Da Roma: Rutelli, il 2008 doveva essere l’anno del contemporaneo; lo sarà lo stesso

 

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Non immaginavo che il mio impegno da ministro sarebbe durato solo 20 mesi. Posso infatti dire che dopo essermi concentrato nel 2007 sul paesaggio e sul rientro dei tesori dall’estero avevo predisposto il 2008 come anno per la creatività contemporanea. Nonostante la caduta del governo, però, lavoreremo lo stesso sull’idea“. Ecco uno dei passaggi più importanti del bel discorso del Ministro della Cultura e candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli alla conferenza stampa di presentazione di Roma – The Road to Contemporary Art. Un impegno, in buona sostanza, a continuare ad impegnarsi fortissimamente per la cultura anche nel suo più che probabile futuro incarico a Sindaco nella Capitale. Il tutto, comunque, a dispetto dei programmi elettorali palesati sinora, nei quali la cultura non ha avuto purtroppo molta cittadinanza. Il futuro primo cittadino di Roma ha dichiarato anche che la città dovrà diventare “capitale mondiale della creatività contemporanea“.

 

[exibart]

8 Commenti

  1. Se si porta al campidoglio pure il sig. Caggiano ( impiegato del Coni, distaccato al ministero al seguito di Rutelli,titolare della Galleria il Polittico ) come consulente per l’arte contemporanea , allora stiamo a posto, dormiamo sonni tranquilli.

  2. “Non immaginavo che il mio impegno da ministro sarebbe durato solo 20 mesi. Posso infatti dire che dopo essermi concentrato nel 2007 sul paesaggio e sul rientro dei tesori dall’estero avevo predisposto il 2008 come anno per la creatività contemporanea. Nonostante la caduta del governo, però, lavoreremo lo stesso sull’idea”. Ecco uno dei passaggi più importanti del bel discorso del Ministro Rutelli.

    Un esempio di Arte Concettuale……….altro che Kossuth

  3. Rutelli vuole occuparsi della creatività contemporanea nel 2008?
    Ecco un’altra buona ragione (se qualcuno non ne avesse già a sufficienza) per non votarlo come sindaco.
    fra

  4. Io sono convinta che se i “nostri” tesori fossero rimasti all’estero sarebbe stato meglio per loro (e anche per noi: soldi risparmiati). Dopo la grancassa e la mostra finiranno in qualche polveroso deposito e cadrà l’oblio. Quando il signor Rutelli dice che il 2007 è stato dedicato al paesaggio si riferisce anche alla squallida visione dell’ingresso alla Pinacoteca di Brera e suk annesso?

  5. a Ian dico: nessun rimpianto per Urbani, ma anche per Buttiglione, ma anche per Melandri, ma anche per Veltroni. Sono “secoli” che la cultura è trascurata sia in sede centrale che in periferia, per mancanza di fondi, per incompetenza, per prepotenza, per protagonismo. Nazioni che dispongono di una minore storia “culturale” sono fieri dei loro reperti e li valorizzano in ogni modo perché, amministratori illuminati, sanno che la cultura arricchisce – l’animo soprattutto.

  6. non te la prendere Maria Rosa è tutto inutile.
    Questo è un paese allo sbando………e c’è qualcuno che fa finta di non capire……
    o forse è così scemo da non capire…………oppure ci mangia………di sicuro

  7. Cara La Mummia, grazie per le parole di conforto che mi consolano poco. Questo Paese cialtrone non mi sta più bene ma non ho i mezzi per trovarmi un’altra Patria. Quindi, nel mio piccolo, combatto. Sai una goccia oggi, una goccia domani magari riesco a scalfire il macigno.

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