04 novembre 2010

Da Torino: indietro nel futuro, Back To The Future si conferma la sezione più innovativa della fiera

 

di


Come volevasi dimostrare mantenuta, e alla grande,
la promessa di Back to the future, la sezione che Artissima quest’anno dedica
ad una sorta di riscoperta di autori, italiani ed internazionali, che per
motivi anagrafici e di vicende di mercato sono stati trascurati a critica e
mercato.

Tra un impeccabile Nanni Balestrini ed un immancabile Dadamaino, tra un
Baruchello, un Pettena e un Paolo Icaro gli stand color tortora della sezione
si confermano come la maggiore novità della fiera. Come la più chiara e lucida
scelta “politica” del neodirettore Francesco Manacorda. Dopo lustri di inutile
giovanilismo a tutti i costi Artissima pare voler dire che occorre fermarsi un
istante e, almeno ogni tanto, guardare ai fondamentali.

[exibart]

9 Commenti

  1. “un immancabile Dadamaino”: manca un bell’apostrofo fra l’articolo e il nome, perché trattasi di un’artista, e non di un artista..

  2. sorry Lord, ma il pezzo parla di stand, non di opere o lavori di, e ogni stand è riferito a un artista / un’artista..
    bye bye

  3. Il punto non è questo, sopportiamo bene le critiche, e siamo in gradi di prenderci le responsabilità di ogni nostro scritto. E’ solo che ci stupiamo sempre di come venga utilizzato il tempo altrui, considerando che il nostro è così sfuggente…

  4. il commento di b.r. (bel moniker, e con questo fanno tre.. tre moniker o tre redattori di exibart co-autori di quella meraviglia di ‘articolo’?) mi ricorda di quando, da bambini, si scriveva “asino chi legge”, e poi, inevitabilmente si era obbligati a leggere per essere sicuri di aver scritto bene.. bravo b.r.!

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