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per dimostrare la mia imparzialità tra l’arte surrealista e quella astratta”.
Parola di Peggy. Venezia non può dimenticarla, e non lo fa grazie alla
Fondazione che porta il suo nome e che ogni anno le prepara una festa di buon
compleanno, ricordandone la persona e l’opera di mecenate instancabile.
Per il suo 112esimo compleanno Palazzo Venier dei Leoni, che Peggy comprò come
un rudere e trasformò nella dimora più celebre della laguna sede della sua
collezione, vede in prima fila il neo sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. La
serata, per 300 ospiti eletti (tra cui anche Odile Decq) del simpatico
direttore Philip Rylands, è interpolata da una chiamata alle armi ai
sostenitori per riacquistare i due celebri orecchini di Peggy disegnati per lei
dai suoi amici Tanguy e Calder. Il seguito fila via liscio con un ritratto in
3D diretto da Francesca Molteni e prodotto da Rai Educational e dal successivo
concerto di un talento assoluto come Mario Caroli, flautista pugliese che vive
a Strasburgo, collabora come solista con le orchestre più importanti del mondo
e suona con un flauto interamente di platino.
La sua musica sarebbe piaciuta a Peggy, capace di estendersi dal barocco al
repertorio contemporaneo, di cui Caroli è interprete privilegiato. Le sue
variazioni su Marais, davanti al trono bizantino di pietra e poco lontano dalle
ceneri della padrona di casa (sepolta vicino ai suoi amati cagi) sono da
brivido. Applausi e auguri Peggy! Forse, se monsieur Pinault è oggi in laguna
lo si deve anche al tuo mito… (nicola davide angerame)
[exibart]












Sicuramente sarebbe un’arzilla appassionata di arte contemporanea… la più sperimentale possibile, forse quella del web …
a proposito di web ma il progetto di arte e web che il Guggenheim aveva tanto pubblicizzato che fine ha fatto, qualcuno sa qualcosa?