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L’uditorio, ampio ed adeguatamente annichilito da
temperature ed umidità subequatoriali, ha appena assistito ad un momento di
umanità ormai raro in eventi come una Biennale, con la commozione del curatore del
Padiglione Italia Luca Molinari, la voce rotta dal pianto al momento dei
ringraziamenti.
Ed è qui che va in scena l’ultimo polemico show del
soprintendente Vittorio Sgarbi: “Sono qui per portarvi i saluti congelati del
ministro Bondi, che me li ha affidati un paio di mesi fa già prevedendo che qualche
impegno gli avrebbe impedito di essere presente oggi…”. E poi avanti con il suo
intervento-arringa invero appassionante e appassionato, che è partito dalla
lettera che lo stesso Bondi ha inviato al presidente Baratta per giungere – sul
filo del senso di contemporaneo in architettura – alle prese di posizione “demolitorie”
di Alemanno a Roma e di Renzi a Firenze. Le sue preferenze per i padiglioni
nazionali? Italia e Cile…
[exibart]












sei forte Sgarbi