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Alcuni l’hanno visto cadere, altri mentre la Polonia raggiungeva l’indipendenza democratica erano poco più che in fasce. Oggi invece, alla Galleria Civica di Modena si riuniscono tre generazioni di artisti del Paese dell’est, nella mostra “La memoria finalmente”, a cura di Marinella Paderni.
Un percorso che copre, appunto, ventisette anni – dall’89 ad oggi – attraverso fotografie, pittura, collage, performance, sculture, disegni, installazioni e video di Paweł Ałthamer (1967), Ewa Axelrad (1984), Mirosław Balka (1958), Michał Budny (1976), Michał Grochowiak (1977), Nicolas Grospierre (1975), Anna Molska (1983), Paulina Ołowska (1976), Agnieszka Polska (1985), Wilhem Sasnal (1972), il gruppo Slavs and Tatars (fondato nel 2006), Monika Sosnowska (1972), Iza Tarasewicz (1981), Aleksandra Waliszewska (1976), Jakub Woynarowski (1982).
Una mostra che indaga il passaggio tra passato e futuro del Paese, con le attuali declinazioni di una Polonia culla del rinascimento culturale nato tra traumi, rimozioni e ricostruzioni, solcando gli anni della storia più recente e andando a ritroso fine del blocco socialista sovietico e oltre, in un Paese che da sempre è stato incrocio tra Est e Ovest, porta d’Europa e Asia.
Un osservatorio privilegiato per indagare anche oltre i confini dunque, e per operare una critica attenta tanto al passato quanto al presente, capace di generare la consapevolezza necessaria per giungere alla costruzione di nuova identità. E domenica, dalle 10.30, potrete avere l’occasione di scoprire tutto con la guida della curatrice, e di intrattenervi con una colazione polacca.




















