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Era nota la sua amicizia con Picasso, del quale fu anche uno dei mercanti prediletti (e non era cosa facile). Ma le sue frequentazioni, che spesso facevano prevalere il rapporto umano su quello commerciale, includevano personaggi del calibro di Giacometti, Rothko, Klee. Questo è il substrato su cui si era formato – ed aveva formato la sua sfolgorante collezione – Ernest Beyeler, il famosissimo gallerista e collezionista svizzero morto stanotte all’età di 88 anni nella sua casa a Riehen, nei pressi di Basilea.
Nato a Basilea il 16 luglio 1921, nel corso della sua vita aveva infatti raccolto, assieme alla moglie Hildy morta nel 2008, la sua eccezionale collezione, oltre duecento opere che spaziano dal tardo Impressionismo, al Cubismo, all’Espressionismo, ceduta nel 1982 alla fondazione che porta il suo nome.
Opere che oggi si possono vedere nel bellissimo museo disegnato nel 1997 a Riehen da Renzo Piano, i famosissimi Rothko e Giacometti, appunto, ma anche Kandinskij, Monet, Cézanne, vang Gogh, Ernst, Pollock, fino a Kiefer e Baselitz. Beyeler è anche stato uno dei co-fondatori della fiera Art Basel; nel 2008 aveva vinto lo Swiss Award nella categoria cultura.
link correlati
www.beyeler.com
[exibart]












Uno degli ultimi veri galleristi ci lascia nel vuoto dei nuovi mercanti…
Un dolore che trova conforto in ciò che vive in eterno:
nel bene vero che ci hai donato e che rimane per tutti.
Tutto quello che ha fatto per l’arte ci continuerà a parlare di lui, anche se la perdita di una persona così non può non lasciare un grande vuoto.