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È bastato solo un giorno per confermare Damien Hirst punta di diamante del sistema dell’arte contemporanea. Nonostante il crollo dei mercati finanziari, nonostante i giorni di fuoco delle borse di tutto il mondo, il mercato dell’arte si rivela sano e forte come una roccia e il nino de oro della YBA vince al primo round. Beautiful inside my head forever, l’asta Sotheby’s interamente dedicata a lui, ha aperto le danze ieri, con il beneplacito, concesso forse a malincuore, dei galleristi della star. Un risultato travolgente: un pubblico di 21mila persone ha affollato l’evento, sbirciando tra le 223 opere e la prima serata si è conclusa con vendite per 70,5 milioni di sterline, tali da far impallidire i 11,1 milioni racimolati con Pharmacy, nel 2004, ma anche i 65 milioni pronosticati per l’asta in corso. Che regala a Sotheby’s un 2% in più in borsa. Stando alle ultime, non è poco. L’opera più costosa? Il vitello d’oro, che ha raggiunto i 10,3 milioni di sterline spuntati da un anonimo compratore. Per i risultati definitivi vi rimandiamo a domani. Ma comunque vada, è stato un successo… (s. n.)
[exibart]











