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Un Damien Hirst per 40mila dollari, niente male l’affare concluso da un collezionista della Florida alla fiera Arco, appena conclusasi a Madrid. Peccato che in questo caso l’eterno enfant terrible dell’arte inglese non è l’autore dell’opera, ma ne è il soggetto. Lo scultore Eugenio Merino ha infatti deciso di superarlo in sensazionalismo, ritraendolo suicida ed esposto al pubblico sguardo dentro una delle famose vetrine, dentro le quali abitualmente Hirst pone le sue mucche in decomposizione. Tutto rimanda provocatoriamente alla “poetica” hirst, in primis il titolo, che richiama For the Love of God, il cranio tempestato di diamanti che torna sulla maglietta del clone in silicone. E che qui diventa For the Love of Gold…
[exibart]












che cattalenata!
For the Love of Gold…geniale
chi le spara piu grosse?
Bravissimo l’artista in questione.
non proprio “geniale” ma sicuramente “furbo”.
Osservando bene con “poco” è riuscito a farsi notare e a vendere una discreta “opera d’arte”
quando le sofferenze sono spalmate dappertutto come senape e non guardate e curate come un fiore, allora abbiamo perso il paradiso che è in un seme di senape
Damien Hirst in formaldeide.
Installazione esposta da Etrarte Sticeboris 5 edizione 2010.
“Lost love” di Massimo Deganutti 2010
Vetrina, soldi, oggetti. 80x70x190 cm.
http://massimodeganutti.blogspot.com/
http://www.massimodeganutti.it/
Un Damien Hirst in formaldeide…
Guarda anche su YouTube 1’30” di
Massimo Deganutti “Lost love” -installazione 2010
http://www.youtube.com/watch?v=eHVZc-Nbquw