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Siamo alle solite: per quanto l’ambiente milanese del contemporaneo sia disorientato sul fronte pubblico (in attesa di valutare l’impatto che potrà avere l’apertura del Museo del Novecento), non accenna flessioni sul fronte privato. Che anzi si conferma continuamente come il più brillante ed articolato a livello nazionale.
Ora giungono ben due nuove inaugurazioni a riaffermare – in contemporanea – l’ottimismo e la voglia di crescere. La prima riguarda la galleria Alessandro de March, che – fedele all’opzione per Zonaventura – affianca agli spazi di via Massimiano una nuova sede a due passi da quella, in via Ventura 6 (a pochi metri da De Carlo, Luger, Prometeogallery). Debutto con la mostra Sampler # 1, che presenta opere di Marieta Chirulescu, Andreas Golinski, Stefan Hablutzel, Guillaume Leblon, Gerold Miller, Charlotte Posenenske, Florian Pumhosl, Gerwald Rockenschaub, Banks Violette, Luca Vitone.
Dopo un assaggio in luglio, apre invece definitivamente al pubblico in zona Porta Venezia la project room della Galleria Bianconi, nuovo spazio dedicato a giovani italiani e stranieri, con cui la galleria intende dar voce a nuovi talenti ed intraprendere una nuova ricerca da affiancare al percorso con i maestri del Novecento della prima sede. In questo caso, brindisi per la mostra Mutazioni Fragili, prima personale di Aura Zecchini a cura di Angela Madesani.
Ora giungono ben due nuove inaugurazioni a riaffermare – in contemporanea – l’ottimismo e la voglia di crescere. La prima riguarda la galleria Alessandro de March, che – fedele all’opzione per Zonaventura – affianca agli spazi di via Massimiano una nuova sede a due passi da quella, in via Ventura 6 (a pochi metri da De Carlo, Luger, Prometeogallery). Debutto con la mostra Sampler # 1, che presenta opere di Marieta Chirulescu, Andreas Golinski, Stefan Hablutzel, Guillaume Leblon, Gerold Miller, Charlotte Posenenske, Florian Pumhosl, Gerwald Rockenschaub, Banks Violette, Luca Vitone.
Dopo un assaggio in luglio, apre invece definitivamente al pubblico in zona Porta Venezia la project room della Galleria Bianconi, nuovo spazio dedicato a giovani italiani e stranieri, con cui la galleria intende dar voce a nuovi talenti ed intraprendere una nuova ricerca da affiancare al percorso con i maestri del Novecento della prima sede. In questo caso, brindisi per la mostra Mutazioni Fragili, prima personale di Aura Zecchini a cura di Angela Madesani.
Inaugurazione Alessandro de March: giovedì 25 novembre 2010 – ore 18.00
Dal 25 novembre al 15 gennaio 2011
Via Ventura 6 – Milano
info@alessandrodemarch.it
www.alessandrodemarch.it
—
Galleria Bianconi b.projectroom
Fino al 15 gennaio 2011
Via Lecco 20 – Milano
info@galleriabianconi.com
www.galleriabianconi.com
Dal 25 novembre al 15 gennaio 2011
Via Ventura 6 – Milano
info@alessandrodemarch.it
www.alessandrodemarch.it
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Galleria Bianconi b.projectroom
Fino al 15 gennaio 2011
Via Lecco 20 – Milano
info@galleriabianconi.com
www.galleriabianconi.com
[exibart]












ancora via ventura? spero gli abbiano dato gli spazi gratis. quella zona è il risultato di scelte fallimentari. il pubblico di milanesi e turisti appassionati di arte contemporanea non vanno fin laggiù. che disastro…
beh, il pubblico di appassionati se è davvero appassionato può farsi anche lo sbatti di andare “fin laggiù”… stiamo parlando di una zona che dista dieci minuti A PIEDI dalla metro e dalla stazione ferroviaria di Lambrate! Non è mica a Gratosoglio!
la prossima zona avventura si potrebbe fare nei pressi del quadrifoglio di garbagnate, o anche a cesano maderno.
sì ma siamo a milano, non in una capitale. i fatti dimostrano che il pubblico è poco.
in Foro Buonaparte di questi problemi non ne abbiamo
Milano e l’arte contemporanea ? Un grande bluff. Nessun museo. Gallerie che si assomigliano, che fanno artisti simili tra loro e collezionisti poco attenti che vanno sempre nei soliti posti mostrando poca curiosità ed scarso uso dell’intelligenza.