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Segnatevi le date, semmai vi venisse voglia di parteciparvi: 14, 15, 16, e 17 maggio. E mano al portafogli, perché servono 5mila dollari per l’entrata, più mille e cinquecento verdoni per una stanza d’albergo, un tour, una cena “in situ”, e la colazione la mattina seguente? Direte: ci portano sulla luna. E in effetti l’aspetto è più o meno quello, ma si tratta dell’Arizona e più precisamente dell’area dove sorge il Roden Crater, opera incompiuta e leggendaria firmata da James Turrell, che ha acquistato il terreno dove sorge nel 1977 con l’intento di farvi uno dei suoi “osservatori” ma completamente naturale. L’opera sarà aperta a un gruppo selezionato di persone per un evento destinato ad una raccolta fondi che permetta l’avanzamento dei lavori. Ad oggi pochissime persone hanno visto l’interno di questo luogo, e uno di questi è stato l’amico dell’artista Chuck Close, che l’ha raccontato su un “profilo” di Turrell che gli ha dedicato il New York Times Magazine. Fonti dell’ufficio stampa di Roden Crater hanno rivelato che potranno entrare venti persone al giorno, il che significa che Turrell lavorando alla raccolta di mezzo milione di dollari. Dalla sua parte anche Michael Govan, direttore del Los Angeles County Museum of Art, dove Turrell ha avuto la bellissima retrospettiva nel 2013: «Roden Crater, anche incompiuta, è importante come ogni opera d’arte mai realizzata». E in quanto a biglietto di ingresso le batte tutte!












