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Domenica 28 febbraio a Milano porte aperte a Dimora Artica, un’occasione per vedere (o rivedere) uno spazio dalla grande vitalità che, aperto alla fine del 2013, ha già proposto una trentina di mostre per un totale di oltre cento artisti coinvolti. Lo spazio, diretto da Andrea Lacarpia, é impegnato in una ricerca in bilico tra il mostrare lavori inediti di artisti noti e la scommessa su giovanissimi talenti, che in diversi casi trovano in Dimora Artica la prima occasione per affacciarsi sulla scena milanese. L’apertura straordinaria di domenica prossima, dalle 11 alle 14, spalanca le porte sulla mostra “Carrus Navalis”, a cura di Andrea Lacarpia, con lavori di sedici artisti: Thomas Berra, Cesare Biratoni, Mirko Canesi, Francesco Saverio Costanzo, Giovanni De Francesco, Cleo Fariselli, Sebastiano Impellizzeri, Francesco Maluta, Bruno Marrapodi, Samuele Menin, Pennacchio Argentato, Luca Scarabelli, Vincenzo Simone, Devis Venturelli, Lucia Veronesi, Serena Vestrucci.
Con “Carrus Navalis” la raccolta sede di Dimora Artica, dagli allestimenti sempre molto minimalisti, lascia la scena ad uno degli allestimenti più teatrali che abbia mai ospitato: una celebrazione del carnevale che, rifacendosi alle origini del gioco dinamico di ribaltamento tra realtà e finzione, giunge a far deflagrare il confine tra le due attraverso una studiatissima saturazione visiva che genera un vivace e fiammeggiante fondersi tra le opere. Si innesca così un fiorire di inedite possibilità che attraverso l’annullamento di distanze fisiche e un moltiplicarsi di intersezioni visive interroga lo spettatore sul significato delle definizioni accademiche e delle distinzioni tra generi, in un crescendo che sortisce quell’effetto di goliardico e irriverente rito collettivo, emblematico del carnevale. (Silvia Conta)




















