21 giugno 2016

È Christomania. L’artista realizza anche cofanetto speciale per i documentari sui Musei Vaticani, per raccogliere fondi da devolvere a un ospedale africano

 

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Negli ultimi mesi la grande notorietà dell’artista di origine bulgara Christo ha subìto un’ulteriore impennata grazie al suo ultimo progetto sul Lago d’Iseo, una passerella che permette di passeggiare sulle acque che ha riscosso molto successo soprattutto tra i turisti. In questi giorni l’artista è protagonista di un’altra iniziativa, forse non d’impatto come quella appena citata, ma sicuramente dal fine nobile. 
“Christo’s Box. Between Art and Mercy. A Gift for Bangui” è un’iniziativa benefica realizzata in collaborazione con la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, i Musei Vaticani, il Centro Televisivo Vaticano e Officina della Comunicazione, un progetto presentato lo scorso 11 maggio che prevede vari appuntamenti. Christo, famoso per i suoi “impacchetamenti” di monumenti e oggetti, ha fatto lo stesso con il cofanetto della serie documentaristica “Alla scoperta dei Musei Vaticani”, una raccolta di 6 documentari presentati da Alberto Angela che raccontano le ricchezze dei Musei. 
L’artista, nel realizzare l’opera, ha concentrato la sua attenzione su una delle figure più misteriose de La scuola di Atene di Raffaello, un giovane raffigurato accanto ai filosofi che alcuni dicono essere il cugino di Papa Giulio II. L’opera è stata regalata alla Segreteria per la Comunicazione che ne ha realizzato 300 repliche personalmente firmate e numerate dall’artista per essere vendute e raccogliere così fondi per un ospedale pediatrico in Repubblica Centrafricana. Il 22 giugno, dalle 19, sarà l’occasione della presentazione del progetto alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, davanti ai responsabili del progetto, alla dirigenza del Museo, al sindaco e alle alte sfere italiane di Christie’s, che si occuperà della vendita dei cofanetti. (gt)

Sopra e in home page: Christo Box, fotografia: Matteo Zanardi 

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