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Non se ne sta certo con le mani in mano, François Pinault, nell’attesa di sigillare una bella parte della sua collezione nei nuovi spazi del museo veneziano di Punta della Dogana. Spazi privilegiati, d’accordo, tratteggiati dalla matita di Tadao Ando e pronti per mostrarsi al mondo nell’inaugurazione prevista per i giorni della Biennale di Venezia, primi di giugno. Nel frattempo, anzi, se la porta in vacanza a Mosca, dove per due mesi presidierà il Garage, il glamourissimo centro d’arte gestito da Dasha Zhukova, la giovane compagna del miliardario russo Roman Abramovitch. Un certain état du monde? Une sélection de la collection François Pinault – questo il titolo – snocciola nomi del calibro di Subodh Gupta, Joana Vasconcelos, Jeff Koons, Tim Noble e Sue Webster, Paul McCarthy, Mike Kelley, Francesco Vezzoli, Bill Viola, Maurizio Cattelan. C’è da pensare che se questa mostra resta in piedi fino al 14 giugno, a Punta della Dogana, che inaugura una diecina di giorni prima, vedremo altri capolavori della sconfinata collezione francese…











