07 aprile 2009

E per il Freaky Friday, omaggio al grande momento della Banana…

 

di

Un momento della performance
Spigolature post fieristiche romane. A qualcuno sarà sfuggita – un po’ appartata a San Giovanni, fuori dai giri classici -, ma la mostra di Sala 1 pare aver centrato l’obbiettivo, proponendo un’artista nel suo momento di maggior successo internazionale. Parliamo della canadese Anna Banana, una delle più importanti protagoniste della performance e della mail-art/francobollo d’artista, che ha posto al centro del suo lavoro il tema della banana. E che si è trovata, proprio in questi giorni, al centro di una contesa fra due giganti Usa: l’University of Harvard, dopo aver appreso dell’acquisto da parte degli storici “rivali” della Yale University di una parte dei lavori e dell’archivio della Banana, ha acquistato quasi tutti i suoi lavori rimanenti, compresa l’edizione completa della rivista “Vile”, ormai introvabile. La performance romana è stata un successo, per l’aspetto ironico e post-fluxiano dell’evento, e con la scritta di banane “Ma è arte? Dove si traccia il confine?” in Piazza San Giovanni. L’artista ha poi chiesto al pubblico di riempire dei moduli con i giudizi, dopo aver visto la proiezione di una trentina di opere di arte contemporanea, da Yoko Ono a Warhol, dalla Banana stessa a Oldenburg… Per tutti, in omaggio un’”opera” dell’artista, sotto forma di un’adesione all’FBI (Feral Bureau of Instigation!)…






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