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Si potrebbe rinominare “L’hotel dimezzato”, anche se Italo Calvino non c’entra proprio niente. Siamo infatti a Las Vegas, e l’hotel in questione è l’Harmon, opera di Foster + Partners che nel progetto dell’archistar inglese doveva raggiungere un’altezza di 49 piani, inserendosi in un’area che lo vedeva “dialogare” con altri grattacieli disegnati da Cesar Pelli e Rafael Vinoly. Doveva, perché la committenza, constatati degli errori nei calcoli strutturali relativi ad acciaio e calcestruzzo, ha pensato bene di “alleggerire” il carico, troncando l’edificio a poco più della metà dell’altezza, 28 piani. Con buona pace delle proporzioni e dell’omogeneità della nuova costruzione, per non parlare dell’insulto al concept fosteriano…
[exibart]











