18 novembre 2009

Exibart.com surclassa Italia.it! Pochi utenti per il costosissimo “sito web del turismo italiano”

 

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Il traffico web di Italia.it (in blu) confrontato con quello di Exibart.com (in rosso)
Se ne parlò tantissimo, e con toni anche fortemente polemici, al momento del lancio. Per le soluzioni adottate anche a livello grafico, ritenute da molti inadeguate a rappresentare l’Italia. Ed anche per gli inspiegabili costi, che avrebbero toccato i cinquanta milioni di euro.
Poi le vicende del portale Italia.it, “il sito web ufficiale del turismo italiano”, sono cadute un po’ nel dimenticatoio, e le cronache non hanno più seguito lo strumento che avrebbe dovuto portare una rivoluzione nell’italica offerta turistica, entrato finalmente in fase operativa.
Operativa, si fa per dire. Perché noi di Exibart ci siamo invece andati a informare, ed abbiamo scoperto che – stando ad Alexa, società fra le più note di statistiche internet – negli ultimi tre mesi Italia.it ha subito un crollo degli accessi del 44%. E – fatto ancora più clamoroso – nei medesimi tre mesi gli accessi sono stati meno della metà di quelli del nostro modesto – e privatissimo – portale Exibart.com, che abbiamo preso a paragone.
E allora sono molte le domande che ora sorgono spontanee: chi è che fa reale comunicazione per il turismo culturale in Italia? Chi è che fa realmente spostare le persone? Chi intercetta la richiesta di informazione dei flussi turistici? E – last but not least – chi usufruisce di consistenti investimenti pubblici e chi invece fa tutto a proprie spese?

[exibart]

1 commento

  1. Avete confrontato le mele con le pere.

    Un sito istituzionale (che fa pietà e sono soldi buttati, nessuno lo mette in dubbio) a paragone con un sito di tutt’altro genere, di altro argomento, online da molto più tempo.
    Anche il blog di Beppe Grillo è privatissimo e fa a proprie spese e sarà sicuramente più visitato di Italia.vattelapesca, ma sta di fatto che non ha senso paragonarli.

    Volevate dire che siete bravi e belli?
    Bravi, l’avete detto.

    Ma se volevate fornire un’informazione decente, perchè non avete provato a paragonare il sito Italia.it, con il corrispettivo spagnolo, francese o con un altro sito italiano che si occupi di turismo in Italia?

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