21 novembre 2015

Finissage d’autore. Da Raffaella Cortese si parla con Francesco Arena e Marco Senaldi, in un pomeriggio tra memoria e dimenticanza

 

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Se siete a Milano e avete voglia di rivedervi (e magari approfondire) la mostra di Francesco Arena Sette uno quattro (come gli spazi di via Stradella di Raffaella Cortese occupati dall’artista) oggi è l’occasione buona, perché Arena sarà in dialogo con il critico Marco Senaldi a partire dalle 18, proprio davanti ai suoi lavori. 
La conversazione prenderà spunto dall’analisi della frase di Susan Sontag Unremitting Banality and Inconceivable Terror che ha ispirato l’opera Transversal Diptych, installata al numero 4 di Via Stradella. 
Il concetto di monumento, la memoria e la dimenticanza, la costruzione e distruzione come assimilazione e l’obsolescenza, temi presenti nell’opera di Arena e decisamente importanti in questo periodo storico, saranno gli argomenti affrontati durante la chiacchierata aperta al pubblico. 
Da Ground Zero all’Immagine del disastro, e forse arrivando anche – per certi versi – a Parigi oggi, il modo per ricordare.

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