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Da domani a lunedì Firenze si veste di nuovo. Ed è specialmente per merito di Pitti Uomo, ma non solo di quello, se per la prima volta nasce in città una manifestazione che si preannuncia come una vera e propria rivelazione. Si chiama “Secret Florence“, e per 48 ore metterà in relazione i linguaggi del contemporaneo con il patrimonio artistico della città, per ampliare proprio le capacità attrattive del capoluogo toscano, spesso preso d’assalto solo in alcuni punti.
Tra i luoghi coinvolti? Per esempio Cenacolo di Andrea Del Sarto a San Salvi, la Biblioteca di San Marco di Michelozzo, il Chiostro verde di Santa Maria Novella, il Gabinetto Letterario G. P. Vieusseux, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini, il Corridoio Vasariano, Il Giardino dell’Orticultura, il Giardino delle Rose, l’Orto Botanico, il Complesso delle ex Leopoldine in Piazza Tasso, la Biblioteca Nazionale, l’ex complesso carcerario delle Murate e Piazza Santissima Annunziata.
Qualche appuntamento? Per esempio il centro di ricerca musicale Tempo Reale, presenterà tre performance-installazioni sonore e di sound-art, al Gabinetto G.P. Vieusseux, mentre il grande coreografo Virgilio Sieni propone Cenacoli Fiorentini#6 Grande Adagio Popolare, quattro azioni coreografiche create per i tre Cenacoli e la Biblioteca di San Marco, un racconto che mette in relazione il gesto e il senso di una comunità; Fabbrica Europa, propone “Labirinti”: non solo performance legate ai linguaggi della danza contemporanea, ma azioni di artisti provenienti da ambiti creativi eterogenei – da quello teatrale a quello musicale e delle arti visive – invitati a rivisitare una serie di luoghi: gli Orti del Parnaso/Giardino dell’Orticultura, il Giardino delle Rose, il Complesso delle ex Leopoldine, l’Orto Botanico e la Sala Dante della Biblioteca Nazionale.
E poi ancora il grande cinema dello Schermo dell’Arte in piazza Santissima Annunziata, con l’anteprima fiorentina di Annie Leibovitz Life Through a Lens, e anche Hometown Boy di Yao Hung-I, un ritratto dell’artista cinese Liu Xiaodong, protagonista di una mostra in corso a Palazzo Strozzi, e Urs Fisher di Iwan Shumacher, realizzato in occasione della prima mostra americana dell’artista al New Museum di New York.
E anche il Museo Marino Marini aprirà straordinariamente nella giornata di domenica, mentre Nanni Balestrini per il Museo Novecento, con la direzione artistica di Valentina Gensini, ha realizzato Colonne Verbali, una installazione site-specific nel loggiato rinascimentale del complesso delle Leopoldine, mettendo in analogia le lettere, elementi basilari del sistema verbo-visivo, e le colonne, fondamento della sintassi architettonica, con una serie di disegni. E stavolta, per questa varietà, un vero grazie al Comune di Firenze e a Pitti Immagine.














