09 febbraio 2011

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ecco i tre curatori in residenza per il 2011

 

di

Pavel Pys, uno dei tre curatoriStati Uniti,
Irlanda e Inghilterra. Sono questi gli stati di provenienza dei protagonisti della
quinta edizione della Residenza per Giovani Curatori, organizzata a Torino dalla
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con il sostegno della Compagnia di San
Paolo e la partecipazione di OAC – Osservatorio per le Arti Contemporanee Ente
Cassa di Risparmio di Firenze.
Chi sono i tre? Ginny
Kollak
(vive e lavora negli Stati Uniti) è curatrice, scrittrice e editor
d’arte contemporanea, ed ha conseguito un MA al Center for Curatorial Studies
del Bard College nel 2010. Padraic E. Moore (vive e lavora a Dublino) è
scrittore, storico dell’arte e curatore, ed ha conseguito il proprio MA in
Visual Art Practices (curating) allo IADT nel 2007, per poi fare esperienza
come curatore presso la
Dublin City Gallery The Hugh Lane dal 2009 al 2010. Pavel Pys
(vive e lavora a Londra) è un curatore e scrittore australiano-polacco, e nel 2010 ha conseguito l’MA in
Curating al Goldsmith College di Londra.
Ora i tre
curatori incontrano il pubblico torinese, parlando dei rispettivi percorsi
formativi e delle loro precedenti esperienze curatoriali presso l’Auditorium
della Fondazione. (marianna agliottone) 

Giovedì 10
febbraio 2011 – ore 19.00

Via Modane 16 –
Torino

0113797600

info@fsrr.org

[exibart]

 

4 Commenti

  1. Urka!!! Ma lo lasciano attraversare la strada da solo???

    Detto questo, perchè certe possibilità non vengono date a giovani italiani?

  2. non so…..a me sembra faccia tanto fighetto che i curatori siano sempre super stranieri e super giovani….anche bellocci ipertrofici che non guasta….tra un pò andranno a beccare i nuovi “talenti” della curatela direttamente alle elementari, così si asicurano la possibilità di essere in anticipo sui tempi……d’altronde oggi tutto deve essere colto in anticipo… pensate alla frutta che viene colta acerba e lasciata maturare nellle celle frigo…trattasi di meteore buone per una stagione o poco più….poi tutto finisce al macero…..è il consumismo culturale gente che crea queste aberrazioni….vorrei capire che fine fanno le persone che in Italia si sono fatte il mazzo a studiare arte, a compilare tesi tanto accurate quanto inutili…ah!! dimenticavo sono a lavorare nei call center o forse a tentare la carriera da escort…lì sì che si guadagna…..

  3. Negli anni ottanta e novanta i giovani non andavano di moda. Un critico di 25-30 anni, e ce n’erano, detentore di personalità ed in grado di curare importanti mostre pubbliche veniva massacrato. Oggi, all’opposto, vige un becero ed inutile giovanilismo per di più condito dalla solita esterofilia.

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