18 febbraio 2010

Fotografie, video, installazioni. A bordo di un treno. Per narrare l’emigrazione pugliese…

 

di

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Evocazione più efficace del movimento migratorio non si poteva pensare. È infatti all’interno di dodici carri merce – che per l’occasione si trasformeranno in una grande galleria multimediale – che è allestita la mostra Migranti, che si propone di raccontare l’emigrazione pugliese e l’immigrazione in Puglia attraverso documenti, fotografie, video, installazioni.
Proprio il treno è infatti uno dei segni simbolo della migrazione, utilizzato da milioni di pugliesi per raggiungere il porto di Napoli agli inizi del secolo da dove partivano i bastimenti per le Americhe, e nel dopoguerra per raggiungere il Belgio, la Francia, la Germania, la Svizzera.
Le voci narranti degli attori pugliesi Michele Placido, Sergio Rubini, Mario Perrotta e Cosimo Cinieri seguiranno il percorso dei visitatori lungo l’esposizione, che presenta fra l’altro oltre duecento fotografie provenienti da musei, archivi storici, istituti, fondazioni, affiancate da opere di grandi fotografi come Fosco Maraini e Ferdinando Scianna. Per le arti visive presenti anche gli artisti albanesi Adrian Paci e Milot Parlind Prelashi, arrivati in Italia con le carrette del mare negli anni Novanta.
In un mese di spostamenti, il treno si fermerà nelle stazioni ferroviarie di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Foggia, fino alla tappa conclusiva a Torino.






Inaugurazione: venerdì 19 febbraio 2010 – ore 18.00
Stazione ferroviaria – Lecce
Web:
www.migrantipuglia.it

[exibart]

1 commento

  1. NARRARE
    …tutto ciò che nasce è il pensiero di essere uno scrittore
    e sorprendersi di sera quando…

    Narrare…
    Che affare è per me?
    E che fare di un’immortale dimora
    Dove Noè
    Orchestrava agli angeli della compagnia.
    Narrare…
    Che segreto possiede per me?
    E che fare col cuore di questo mio cuore
    Dove in ogni pretesto
    Quello che conta è turbare il silenzio
    Calpestato ed arginato.

    Restare a parlare ai racconti
    E di quei tre ricavi
    Tiranni
    Come gli inganni delle promesse mie.

    Narrare…
    Che avvenimento è l’assassinio?
    E l’acqua sul fuoco è prigionia
    Dove l’esilio è l’ordine di un popolo
    E di quei piccoli pipistrelli
    Che volano su onde intercettate.

    Restare a parlare ai racconti
    E di quei tre ricavi
    Affossati
    Per proteggerli dai colpi dell’inverno.

    Narrare…
    È esplorare il tuo scritto raffinato
    Per insegnarci
    Che la storia non è mai
    Prematura ma matura.

    Giù la preda dalle statue!
    I monumenti piangono per noi
    E crepano
    Di noi mostri distruttori
    Carnefici della nostra venuta e allora?
    Narrare…
    Che affare è per me?
    Quale albero sarò nel mio destino già chinato?

    Restare a parlare ai racconti
    E di quei tre ricavi
    Inviati
    Alla stesura e nella fine di ricominciare il peccato.

    Narrare…
    È il profilo scelto dalla ragione
    Custodiamolo.

    -A chi conosce,
    a chi sta per conoscere
    e a chi esce di senno…
    Noi scrittori-

    ©
    Da “Il cuore degli Angeli”
    di Maurizio Spagna
    http://www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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