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Una mappatura del territorio realizzata attraverso un congegno inedito: Eva, Pulce, Sbadiglio, Lampo, Ferro, Sissi e Otto, Luna e altri, i cani presenti nelle diverse frazioni di Trivero, nel biellese, scelti, descritti e disegnati da bambini. Questo c’è alla base della seconda edizione del progetto di arte contemporanea All’aperto, promosso dalla Fondazione Zegna, e che ha visto all’opera Alberto Garutti.
L’artista ha potuto incontrare e coinvolgere molti abitanti del posto, dai familiari degli alunni ai possessori degli animali, alle autorità comunali, e sviluppare un’intensa relazione con i luoghi. Il risultato finale è un’opera pubblica “che può essere utilizzata (e ‘adottata’) da tutti: una serie di panchine in cemento sulle quali siedono uno o due ritratti dal vero dei cani. Su ciascuna, una didascalia esplicativa che funge sia da dedica, che da titolo: Il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero”…
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garutti sempre più giovane dei giovani…che furbacchione irresistibile….
Complimenti. Questo è un bell’intervento di public art. Molto più interessante del retoricissimo monumento alla famiglia trentina della Wearing alla Civica di TN!
Bello!
Complimenti vivissimi, per l’idea e ANCHE per la “pulizia” che questo bravo Artista ci da circa il “miglior amico dell’uomo”
Finalmente nelle nostre città e nei Giardini Pubblici delle medesime, possiamo ammirare e vedere cani e cagnolini, educati, silenziosi, rispettosi, puliti e gentili.
Tutto il contrario dei loro padroni, i quali sono,spesso, caciaroni, irrispettosi della quiete altrui, mai gentili, e soprattutto maleducati nel lasciare “i ricordi” delle loro bestie
in giro nella Pubblica Via, fregandosene della
buona educazione, delle regole di pulizia, ed infine anche della Legge.
Bravissimo, GARUTTI, tu si che rispetti le persone rispettose, e lo fai con GRANDE ARTE!