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Manca ancora tanto tempo, a Miart 2011, eppure qualche anticipazione riusciamo ad ottenerla. Ad affidarcele – anzi, gliele abbiamo proprio strappate… – è Giacinto di Pietrantonio, da due anni curatore del settore Contemporaneo della fiera milanese, che incontriamo a Foligno, dove si trova per la prima riunione del comitato scientifico del Ciac, e per l’inaugurazione della mostra dedicata a Chiara Dynys.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo a Miart – dice riferendosi anche a Donatella Volontè, curatore del settore Moderno -. Certo, è inutile negare che sulla fiera pesa almeno un decennio di gestione incerta, che aveva allontanato molte gallerie importanti che ora stanno tornando. Vogliamo fare una grande fiera a Milano, che resta la capitale del mercato dell’arte italiano…”.
[exibart]












“Milano, che resta la capitale del mercato dell’arte italiano”. Se lo dicono loro…
Di Pietrantonio è stato chiamato a completare quello che la Volontè da sola non riusciva a fare, seppellire definitivamente il MiArt…l’incapacità di questi due combinata è riuscita a demolire quel poco di credibilità che ancora la fiera aveva…neanche exibart l’ha recensita l’ultima edizione.