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E poi vi chiedete perché l’Emilia è terra di fotografi? Sarà stato merito dell’aria che si respira se qui sono nati Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Franco Vaccari, Franco Fontana, solo per citarne alcuni. Ovviamente siamo ironici, ma è anche vero che la regione, da anni grazie all’aiuto di una serie di istituzioni, è una delle più ricettive sul campo, anche nella formazione di giovani.
Ed è ancora una volta la Fondazione Fotografia di Modena sugli scudi, stavolta con il Premio Davide Vignali, che quest’anno va alla giovanissima Chiara Curotti, del Liceo Artistico di Piacenza. Il contest, dedicato alla memoria di Vignali, studente scomparso nel 2011, è rivolto agli studenti del quinto anno delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna, promosso da Fondazione Fotografia, dalla famiglia e dall’Istituto d’Arte Venturi di Modena, in collaborazione con Fondazione Cassa di risparmio di Modena e con il patrocinio del Comune.
Curotti vince con Composizioni: “Una trasgressione delle ormai abusate tecniche dello still life in cui oggetti non trovati, ma scelti, sono inseriti in un’ambientazione ricercata che si pone in relazione dialettica con la distillazione delle note cromatiche”. Per la vincitrice mille euro di premio
Al secondo posto Lara Tosi, del Liceo Artistico di Parma e al terzo Nicola Ceriali, del Tecnico Einaudi di Ferrara. Il Premio Venturi, infine, riservato ad uno studente dell’istituto modenese (500 euro) va a Costanza Berardi: “Il suo è un lavoro di originalità visionaria, espressa attraverso un collage fotografico di chiara ispirazione surrealista”.
Insomma, da queste parti chi ha “occhio” può ancora crescere bene. Le opere dei quattro vincitori e degli altri finalisti del concorso saranno esposte in una mostra il prossimo autunno, in una delle sedi espositive di Fondazione Fotografia.
Nella foto: Foto: Costanza Berardi (Premio Venturi 2016), Moon Man, dalla serie ‘Sogni e immaginazione’, 2016. Courtesy dell’artista














