10 luglio 2010

“Giù le mani dalla cultura”. Tutto l’associazionismo unito contro i tagli del decreto…

 

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75451Il Governo mostra di non tener conto del ruolo della cultura nello sviluppo economico e sociale del Paese e riduce ulteriormente le risorse ad un settore già colpito, negli ultimi anni, da forti tagli di spesa”. Così si apre la lettera aperta che reca come oggetto Ripensare la manovra per evitare la recessione culturale nel Paese, inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro per i Beni Culturali e al Ministro dell’Economia e delle Finanze da sei fra le principali associazioni nazionali della cultura e dell’ambiente: Federculture, Civita, FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF.
Un fronte comune che ha pochi precedenti, per un messaggio che evita i toni esasperati, e che pare mettere in conto che le norme – che arrivano a prevedere tagli all’80% delle risorse – verranno robustamente riviste in sede di dibattimento. Un messaggio nel quale le associazioni “condividono la necessità di intervenire con azioni anche drastiche di riduzione di inefficienze e sprechi, ma nel contempo chiedono un maggiore intervento pubblico che valorizzi le eccellenze, salvaguardi i livelli dei servizi erogati ai cittadini e promuova il coinvolgimento dei privati, in un’ottica di crescita del settore e di sviluppo del Paese che faccia leva su cultura, creatività e ambiente”.
Intenti encomiabili, proposte che a volte lambiscono l’utopismo, come quando chiedono “l’individuazione di criteri o parametri oggettivi che valutino l’effettiva esistenza di sprechi”, la mancanza dei quali “decreterà un ulteriore e indiscriminato abbassamento dell’intervento pubblico per la cultura, che mette ormai a rischio quantità e qualità dei servizi culturali nel Paese”…

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[exibart]

1 commento

  1. I miei complimenti alla Redazione per aver dato risalto a questa notizia che mina dalle fondamenta tutta l’attività culturale pubblica del paese.

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