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“Dopo quasi 5 anni di attività a gennaio 2009 il Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin cesserà di esistere”. Con questa frase secca – e che poco lascia all’immaginazione – si apre il messaggio di auguri per il 2009 dello staff del centro d’arte friulano. Che in realtà, già nel titolo – Goodbye Villa Manin – si trasforma in un addio e un sostanziale de profundis, a ribadire i recenti annunci ufficiali circa un cambio di rotta nella gestione della struttura. Che, almeno stando alle prime notizie, ne prevederebbero l’annullamento della produzione di eventi e delle attività collaterali, per farne un mero spazio espositivo per ospitare grandi eventi. Le prime iniziative del nuovo corso chiariranno meglio quale sarà la rotta imboccata…












Indipendentemente dalle cause intrinseche (politiche e/o economiche) che hanno determinato la fine di una sperimentazione volta alla diffusione dell’arte contemporanea, è oltremodo amaro constatare che gli spazi pubblici, ancora una volta nel nostro paese, risultano non pienamente accessibili agli artisti di oggi e del prossimo futuro.
La lungimirante saggezza e lo sguardo così “contemporary” dell’attuale Ministro competente daranno senza alcun dubbio una soluzione concreta al problema…