18 aprile 2009

Guggenheim Fellows, a New York fra i vincitori c’è anche Federico Solmi

 

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Un’opera di Federico SolmiSono rimasti in centottanta, su un gruppo di circa tremila candidati, che si divideranno premi per circa 40mila dollari a testa. Sono i vincitori dei Guggenheim Fellows, riconoscimenti annuali attribuiti dalla Guggenheim Foundation a personaggi che si siano distinti per “eccezionali capacità e disposizione creativa nelle arti”, come in molte altre discipline. Una selezione rigorosissima, che quest’anno ha riservato un’ottima sorpresa anche all’Italia. Fra i due – soltanto due, va sottolineato – premiati per la videoarte, compare il nome dell’italiano New York based Federico Solmi. Una buona rivincita, dopo le interminabili polemiche che immancabilmente – specie in Europa – accompagnano le uscite delle sue opere, spesso incentrate su una personale visione delle tematiche religiose. Fra i vincitori nella categoria arti visive, non mancano altri nomi già noti a livello internazionale, da Tom Burckhardt a Iñigo Manglano-Ovalle. Dall’istituzione nel 1925, la fondazione ha assegnato premi per oltre 273 milioni di dollari, premianto qualcosa come 16.700 personaggi fra cui Premi Nobel o Pulitzer, come Ansel Adams, W. H. Auden, Martha Graham, Henry Kissinger, Vladimir Nabokov, Isamu Noguchi, Philip Roth, Derek Walcott.

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