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50mila dollari di borsa, una residenza all’Atelier Calder a Saché, nella Francia Centrale, e l’acquisizione da parte di una collezione pubblica di un importante lavoro. Ecco i benefit di cui godrà Haroon Mirza, artista inglese e neo-insignito del Calder Prize, sostenuto dalla Fondazione Calder di New York fondata dalla nipote dello scultore Sandy Rower, nel 1987, e dalla Scone Foundation, per promuovere gli autori che hanno un “debito” poetico nei confronti dell’ideatore dei Mobile.
Mirza, già in residenza presso l’Atelier Calder nel 2013, aveva realizzato proprio qui la sua scultura-performance The Calling (2010-13).
Nato a Londra, studi al Chelsea College of Art and Design, la sua retrospettiva al Museo Tinguely di Basilea durante la scorsa stagione (foto sopra) era stata salutata come uno degli eventi migliori del panorama europeo (noi ve l’avevamo raccontata durante Art Basel: 41.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=46137&IDCategoria=204).
Rappresentato da Lisson Gallery, Mirza segue i vincitori Rachel Harrison (Calder Prize nel 2011) e Darren Bader (2013).

















