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È la più importante associazione museale al mondo, con ben 28mila soci in 137 diversi paesi. È l’International Council of Museums, il cui comitato nazionale italiano ha rinnovato a Torino le proprie cariche in una affollatissima assemblea, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni museali italiane arrivare da ogni angolo d’Italia sul capoluogo piemontese.
Presidente per il prossimo triennio sarà Alberto Garlandini, 57 anni, Direttore Generale Vicario del settore culture, identità e autonomie della Regione Lombardia, già vicepresidente Icom Italia nel precedente mandato e membro dell’International Committee for Regional Museums di Icom.
Punti di forza del programma di Garlandini sono “l’affermazione dei principi della sussidiarietà per un modello originale e sostenibile di gestione del patrimonio culturale italiano, che ne sappia riconoscere le peculiarità, e in particolare il fortissimo legame che esiste tra musei e territorio; ma anche il riconoscimento del ruolo che gli istituti culturali, come i musei, possono dare alla crescita di una società sempre più basata sulla conoscenza”.












Avrei preferito Mario che era per il cambiamento, questo è invece pe la tradizione. Tradizione. Tradizione. Tradizione.