04 dicembre 2015

Il Centro Pecci di Prato cerca curatori di musica, cinema e teatro-danza per guidare l’istituzione fino al Grand Opening del prossimo settembre

 

di

È giunto alla fase finale il progetto di ampliamento del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che ha deciso di rinnovare e allargare la sua sede nell’edificio postmoderno progettato da Italo Gamberini grazie all’apporto del visionario architetto olandese Maurice Nio. La chiusura dei lavori sarà l’occasione per un’inaugurazione in grande stile in programma per settembre 2016, una mostra collettiva che avrà l’ambizioso obiettivo di definire il ruolo del Centro in futuro. Il restyling non intaccherà però la vocazione transdisciplinare che il Pecci ha sempre avuto, un luogo in cui l’arte dialoga senza preconcetti con musica, teatro, danza e cinema per indagare sul contemporaneo. 
A supporto di questo nuovo percorso il Centro cerca tre curatori per altrettanti settori – cinema, teatro-danza e musica – che affianchino e orientino lo staff interno nella realizzazione degli eventi collaterali alla mostra inaugurale. Oltre ovviamente a una pregressa e comprovata esperienza nella disciplina di riferimento, le tre figure dovranno dimostrare di sapersi muovere nel mondo dell’arte contemporanea e di avere una visione a 360 gradi del ruolo che andranno a svolgere, segnalando anche gli artisti, affermati ed emergenti, con i quali si è collaborato o con cui si vorrebbe lavorare in futuro. 
Le premesse per un interessante Grand Opening ci sono tutte, non resta che aspettare di vedere chi si farà avanti per accettare la sfida. (gt)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui