24 novembre 2010

Il contemporaneo a Milano? È un cantiere. E in un cantiere (edile) cerca nuovi spazi…

 

di

77675
Perché non in un cantiere? Certo, non sarà comodissimo, ma la versatilità dell’arte contemporanea ci ha abituato un po’ a tutto, sostenuta – perché no – dai sempreverdi discorsi sui non-luoghi di Augè… Ecco allora che a Milano un cantiere edile si adatta per quattro giorni ad ospitare una mostra laboratorio, coordinata e quindi costruita da cinque “capicantiere” di tutto rispetto, che rispondono ai nomi di Paolo Grassino, Mariangela Levita, Masbedo, Luigi Rizzo, Alessandro Sarra/Stanislao Di Giugno, responsabili ognuno per un’area.
Liberi da vincoli curatoriali, liberi da convenzioni, da titoli, da temi, da contenuti, da aspetti formali e da esigenze di mercato – scrive Luca Bradamante, ideatore del progetto -, gli artisti ereggono metaforicamente la casa ideale per le loro opere, opere portate autonomamente sul posto o concepite in loco”. Opere d’arte e immagini tratte dal quotidiano, interventi site specific e ready-mades: una mostra in divenire, che si realizza in progress, “sviluppandosi grazie all’intervento di ogni visitatore, sia o meno un artista, fino a formare un insieme liberamente costituito di spazi, opere d’arte, cose e attori”. Come un cantiere…


Dal 25 al 28 novembre 2010
Venerdì sera dalle 19 a mezzanotte performances, musica dal vivo e drinks
Via Luigi Alamanni 9 – Milano
lucabradamante@gmail.com

[exibart]

8 Commenti

  1. un idea veramente originale e di sinistra…..poi dopo che tutto sarà finito,gli artisti e i curatori torneranno ai loro studi-ateliers.e gli schiavi moderni slla loro fatica esistenziale….
    insomma.la retorica vecchia,e paternalistica-radical di portare l’arte nelle fabbriche e sui luoghi di lavoro…..che è quasi sicuramente frutto di inconscia? falsa-cattiva coscienza anche se non priva di buoni intendimenti socio-artistici……ma forse è pretendere troppo dal’arte-artisti di cambiare questo vergognoso sistema sociale…..

  2. siete tutti dei superficiali e vuoti
    non capite nulla di arte e fate progetti iniqui.
    complimenti per la scelta di artisti dal valore zero.

  3. se si fanno queste mostre non va bene…si è troppo di sinistra! se si fanno le mostre con curatori come beatrice non va comunque bene…si è troppo di destra! OOOOOHHHHHH!!!! ci avete rottooooo!!!!!
    meglio sicuramente voi che non fate niente e passate il vostro tempo a criticare gli articoli di exibart.

  4. buongiorno
    vorrei invitare le perosne che hanno avuto il “becco” di fare commenti gratuiti senza aver visto il progetto di andarci oggi c’è ancora la possibilità.
    progetti espositivi di questo genere ne capitano pochi e dovrebbero fare riflettere.
    complimenti a tutti gli artisti che in punta di piedi si sono dimostrati eccezionali.
    bravi tutti.

  5. leggo commenti di gente che nemmeno si rende conto che è stata un’idea nuova, che può creare un precendete…
    ma voi l’avete mai vista una mostra? Prima di sputar sentenze…scrivete solo il nome di Paolo Grassino (uno a caso) su google e vedete…artisti iniqui…ma per favore!!!!!
    ah e per l’altro che parla di progetto di sinistra…ma cos’è la sx e la dx oggi?
    cerca di farti un cultura…è meglio…

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