02 marzo 2010

Il “fenomeno” Luca Rossi? Approda su Exibart.onpaper. A firma…

 

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Un emerito cialtrone o colui che sta mettendo con le spalle al muro il piccolo sistema dell’arte nostrano? L’ennesimo commentatore anonimo di siti e blog o un artista che fa arte attraverso riflessioni amare e preoccupanti?”. Le domande hanno per oggetto – indovinate un po’ – Luca Rossi, l’ormai famoso blogger e commentatore compulsivo “figlio” della community di Exibart, e sono un po’ tutti a porgersele, da qualche mese a questa parte.
Ora c’è qualcuno che ha deciso di affrontare il fenomeno in maniera sistematica, e per farlo sceglie le pagine di Exibart.onpaper, nel numero in uscita fra qualche giorno. Si tratta nientemeno che di Fabio Cavallucci, il grande critico e curatore per anni anima della Galleria Civica di Trento, già alle prese con Luca Rossi nel giorni dell’ultima Artefiera, quando lo “impersonò” (Rossi è notoriamente un nom de plume) in un dibattito pubblico con Milovan Farronato, visibile peraltro su Exibart.tv.
E Cavallucci chiarisce subito il suo pensiero: “Si tratta della personalità artistica più interessante del panorama italiano di questo momento”, circostanziando ampiamente le sue considerazioni con la sua puntuale lettura. In che termini? Beh, vi basterà attendere pochi giorni, non è difficile trovare Exibart.onpaper, con oltre 400 punti dove ritirarla gratis. A meno che non siate fra i molti che – per solo 24 euro all’anno – hanno sottoscritto l’abbonamento, e in quel caso vi basterà tenere d’occhio il postino che ve la porterà dritta a casa…

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9 Commenti

  1. Ormai per difendere il sistemino dell’arte contemporanea italiana bisogna fare finta di essere contro e sopratutto, bisogna nascondersi come un ladro. Non vi rimane che pregare San Duchamp.

  2. Continuate pure a farvi domande su domande… ma tanto il web è già più avanti: tanto che il primo link so google per “Luca Rossi” è http://www.lucarossi.com/ sito di un bravo addestratore di cani…

    Parafraso? Siamo già oltre il “fenomeno luca rossi” con tutti i suoi crismi. Baci a tutti.

  3. Cara Martina,
    se il “fenomeno” fosse superato non ti occuperesti di lasciare commenti su luca … forse ti saresti già data alla cinofilia.
    Caro bigfoot credo che le cose che ci fanno più arrabbiare, tanto da spingerci a fare così tanto casino, sono quelle a cui si tiene di più. E se una persona è costretta a dire ciò che pensa sotto mentite spoglie, mi passerei una mano sulla coscienza, poichè significa che oggi, in un paese in cui non si può più vedere politici di schieramenti diversi dibattere civilmente per capire chi votare, nessuno di noi ha creato un clima fertile per confronto. E confrontarsi ormai significa solo stabilire chi saranno i vinti e i vincitori.

  4. il ‘grande’ critico (quale saggio imperdibile?) e curatore (la mostra memorabile?)… in base a quali elementi questa definizione, a mio avviso, faziosa

  5. Sto cercando di approfondire il fenomeno luca rossi, ma su una cosa sono certo : Fabio Cavallucci è una delle personalità più autorevoli dello scarno panorama italiano dell’arte. A trento ha fatto un lavoro impagabile per il quale la nuova direzione della civica può ora riempirsi la bocca senza aver ancora prodotto nulla di interessante…..se non una tentennante celebrazione del passato….
    La civica con Cavallucci era un gioiellino. Si sono viste mostre di grandi artisti parallelamente ad una grande attività di pubblicazioni. Non voglio pensare cosa potrebbe fare Fabio Cavallucci a capo di uno dei tanti musei-baracconi italiani…vedi recenti questioni su madre e compagnia….ma forse proprio lui non ci vuole avere niente a che fare….

  6. Cavalluci in uno degli altri musei italiani farebbe ne più ne meno che quello gli dicono di fare pena la non nomina, la situazione e così quasi dappertutto al di la della sua volontà. Riconosco che nei primi anni a Trento ha avuto delle buone idee daltronde era l’occasione della sua vita, venne nominato nel 2001 pur avendo un curriculum inferiore agli altri candidati. Il clima di santificazione nei suoi confronti mi pare eccessivo ed anche un po’ fastidioso verso chi, negli anni passati, ha subito torti peggiori dei suoi.

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