03 novembre 2016

Il Louvre per i Beni Culturali “rifugiati di guerra”. Una nuova struttura nel Nord della Francia potrebbe diventare residenza temporanea, e protetta

 

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L’area in cui sorgerà è Liévin, nord della Francia. La nuova struttura protetta potrebbe diventare ricovero temporaneo per manufatti in pericolo di essere distrutti, nelle zone di guerra, come la Siria e Iraq in questo impianto di stoccaggio sicuro, a cui fa capo il Louvre e che è stato costruito da una joint venture Franco-Britannica.
Secondo Hollande, che ha presentato anche il programma di raccolta di un fondo di 100 milioni di dollari dedicato all’arte che viene minacciata, durante una visita al Louvre di Lens, l’impianto di conservazione sarebbe unico in Europa: «Il ruolo principale del sito di Liévin sarà quello di ospitare la collezione conservata dal museo del Louvre, ma potrebbe avere anche un altro ruolo, purtroppo legato agli eventi, drammi, tragedie che vediamo nel mondo», sono state le parole del Presidente Francese. 
La priorità, insomma, anche da queste parti sarà quella di combattere il commercio internazionale di antichità, per ospitare temporaneamente i Beni Culturali “in via di estinzione” di altri Paesi, e di conservare la memoria dei luoghi distrutti. Sperando, in realtà, che la Francia non ne faccia bottino. 

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