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È considerato uno dei maggiori esperti internazionalisui temi della conservazione delle opere d’arte contemporanea, che spesso
utilizzando tecnologie sofisticate sono soggette a problemi legati
all’invecchiamento dei dispositivi. E ora arriva a Roma ospite del Maxxi, che
conferma lo sguardo puntato sul meglio a livello globale anche in ambiti
considerati “accessori”, come la conservazione.
Parliamo di Jon Ippolito, Associated Professor di
New Media all’University of Maine e fra i promotori del Variable Media
Initiative per il Guggenheim Museum di New York, una strategia di conservazione
basata sulle informazioni raccolte con uno speciale questionario: il Variable
Media Questionnaire. E primo protagonista del ciclo Focus sulla conservazione, promosso
dal Dipartimento Conservazione del Maxxi Arte, rivolto a studenti delle
università e delle accademie italiane e straniere, ma anche a professionisti,
ricercatori e critici.
New Media all’University of Maine e fra i promotori del Variable Media
Initiative per il Guggenheim Museum di New York, una strategia di conservazione
basata sulle informazioni raccolte con uno speciale questionario: il Variable
Media Questionnaire. E primo protagonista del ciclo Focus sulla conservazione, promosso
dal Dipartimento Conservazione del Maxxi Arte, rivolto a studenti delle
università e delle accademie italiane e straniere, ma anche a professionisti,
ricercatori e critici.
Al Maxxi Ippolito presenterà il Variable Media Network, una piattaforma di lavoro
per la conservazione dell’arte contemporanea che affronta le questioni legate
all’invecchiamento dei dispositivi tecnologici utilizzati in alcune opere.
per la conservazione dell’arte contemporanea che affronta le questioni legate
all’invecchiamento dei dispositivi tecnologici utilizzati in alcune opere.
Martedì 21 dicembre 2010 – ore 15.00
Via Guido Reni 4 – Roma
[exibart]











