31 ottobre 2010

Il red carpet? Al Festival di Roma lo fanno i nuovi spazi per la cultura…

 

di

John LandisVi ricordate le polemiche alla nascita del Festival Internazionale del Cinema di Roma, sul fatto che nascesse in antitesi e contrapposizione con la Mostra veneziana? Tutto passato ormai, la rassegna – che anzi resta come uno dei segni più forti (ed è tutto dire) del mandato veltroniano a Sindaco – si è ormai stabilizzata su livelli di eccellenza, e prova ne siano i grandi nomi di passaggio in questi giorni per la Capitale, da John Landis a Martin Scorsese.
E potevano i nuovi grandi spazi per la cultura che nell’ultimo anno hanno rivitalizzato Roma con le loro inaugurazioni lasciarsi sfuggire un’occasione tanto ghiotta? Non potevano, e infatti hanno fatto egregiamente la loro parte, contribuendo a presentare la città come uno dei “sistemi” del contemporaneo più strutturati e dinamici sulla piazza europea. A cominciare dalla Pelanda, all’ex Mattatoio di Testaccio, con la bella mostra Labirinto Fellini allestita negli spazi ex industriali che hanno strabiliato il pubblico di “cinematografari”. Fino al Maxxi, agghindato come si conviene, dove si è svolto un grande party, unico momento di pace rispetto alle proteste anti-governative dei lavoratori del mondo dello spettacolo…


1 commento

  1. che palle ste mostre di fellini, quando non si sa che fare scappa fuori la mostra di fellini.

    che poi… film bellissimi, ma quando prendeva la matita in mano i risultati moolto diversi

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